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Luca Talotta
9 ago 2025
Volkswagen torna protagonista al Salone di Monaco 2025 con una tripla anteprima che segna un cambio di passo deciso nella propria strategia elettrica. A catalizzare l’attenzione ci pensano la nuova generazione elettrica della T-Roc, la ID.2 – auto chiave per l’accessibilità elettrica – e la ID.2X, concept che anticipa una nuova famiglia di crossover compatti.
L’obiettivo? Riconquistare il segmento B e C, oggi minacciato da nuovi player – soprattutto cinesi – e da una crisi del potere d’acquisto che rende l’elettrico ancora un miraggio per molti. Volkswagen reagisce con contenuti concreti, prezzi più bassi e una promessa: «l’elettrico non deve essere un lusso».
Il debutto della nuova Volkswagen T-Roc elettrica segna una svolta netta per uno dei SUV più venduti in Europa. Non si tratta di un semplice restyling: è una generazione completamente nuova, nata per essere 100% elettrica e costruita su una versione evoluta della piattaforma MEB+, ottimizzata per compatte e crossover.
Esteticamente, il design evolve senza snaturarsi. Resta il profilo muscoloso e compatto (lunghezza attorno ai 4,30 metri), ma cambia il frontale, ora più aerodinamico, con fari full LED sottili uniti da una barra luminosa e nuovi cerchi da 19 pollici con aerodinamica attiva. Dentro, la T-Roc diventa un salotto digitale, con doppio display da 12 pollici e una console centrale rivista.
I motori? Inizialmente due versioni: 150 CV con batteria da 52 kWh e 204 CV con 62 kWh, entrambe con autonomia superiore ai 400 km e ricarica rapida fino a 175 kW. A seguire, arriverà anche una versione GTX a doppio motore e una variante con batteria LFP low cost.
L’elettrificazione della T-Roc non significa però dimenticare i clienti più tradizionalisti: nel corso del 2026 arriverà anche una versione full hybrid, per i mercati meno pronti alla transizione.
La vera star dello stand Volkswagen a Monaco è però la nuova ID.2, presentata nella sua veste definitiva dopo una lunga e travagliata gestazione. Nata dalla concept ID.Life del 2021, ripensata nel 2023 e poi rinominata ID.2all, è finalmente pronta a entrare in produzione nel 2026. Ma il debutto pubblico avviene ora, e i riflettori sono tutti su di lei.
Dimensioni simili alla Polo (4,05 metri), motore anteriore da 226 CV, batteria da 58 kWh e autonomia di 450 km WLTP. Ma soprattutto, un prezzo promesso – e confermato – sotto i 25.000 euro.
La ID.2 rappresenta la risposta di Volkswagen alle richieste di auto elettriche accessibili, ed è il primo tassello di una nuova famiglia di modelli compatti pensati per l’Europa. Il design è moderno ma non estremo, con richiami evidenti alla Golf nelle proporzioni e alla ID.3 nei gruppi ottici.
Volkswagen ha sottolineato come l’auto sarà costruita in Spagna, a Martorell, e che sarà seguita da una versione sportiva GTX e da una versione ancora più economica con batteria LFP da 45 kWh.
Accanto alla ID.2, fa il suo debutto anche il prototipo ID.2X, un urban SUV costruito sulla stessa base della ID.2 ma con assetto rialzato, protezioni off-road e stile più aggressivo. Non è solo un concept, ma una preview concreta di un modello che arriverà nel 2027.
Lunga circa 4,15 metri, promette di mantenere lo stesso powertrain e batteria della ID.2, ma con assetto adattivo, trazione integrale opzionale e versioni più performanti. Anche qui, la parola d’ordine è versatilità: l’ID.2X punta al pubblico giovane, urbano, attivo, che vuole un’elettrica pratica e alla moda, ma senza spendere cifre folli.
Volkswagen potrebbe posizionarla attorno ai 27.000-28.000 euro, completando così una gamma di elettriche compatte che nessun altro costruttore europeo – al momento – è in grado di offrire.
Quello che emerge dallo stand Volkswagen a Monaco 2025 è un messaggio forte e chiaro: l’elettrico non può essere elitario, e il colosso tedesco vuole farsi carico di una sfida che altri stanno abbandonando. Mentre molte case europee rinviano modelli o riducono gli investimenti, Volkswagen rilancia con una strategia di prodotto credibile, scalabile e concreta.
Soprattutto, mostra una rinnovata consapevolezza del suo ruolo nel mercato: non basta seguire le mode, bisogna guidare il cambiamento. E questa volta lo fa con auto pronte, non con sogni su carta. Il Salone di Monaco 2025 potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per Volkswagen. Forse meno appariscente, ma molto più centrata.
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