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Cupra Tindaya Concept fa sul serio, ha lo stile delle Cupra del futuro

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 9 settembre 2025, 17:16
Per una Raval che dà appuntamento a Barcellona, dove celebrare la prima mondiale nel mese di marzo 2026, al Salone di Monaco Cupra Tindaya è una visione, una dichiarazione d’intenti del marchio sul proprio futuro stilistico.
A sette anni dalla creazione, dall'indipendenza all’interno del Gruppo Volkswagen, la cifra dei modelli lanciati sul mercato è sempre stata la sportività. Che fosse del design o delle motorizzazioni, Cupra si è distinta per interpretazioni crossover, suv e berline orientate alle prestazioni e, adesso, guarda all'espansione verso il mercato mediorientale.
Tindaya non resterà un esercizio
Il concept Tindaya prende il nome da una montagna vulcanica dell’isola di Fuerteventura, proseguendo in quel legame tra prodotti e territorio che ha portato, da ultimo, al Cupra Terramar. Il marchio promette di portare la visione di stile del Tindaya Concept sui prossimi modelli. Un’interpretazione del design fatta di linee spigolose che si inseguono e hanno nelle forme sul tetto e nel raccordo con i montanti uno dei punti focali.
Il tema della forma a Y ritorna in più elementi della show car, all’interno nell’architettura della plancia e del tunnel, pensati per avvolgere il guidatore. Linee estremamente complesse, superfici che propongono rivestimenti con fibre sostenibili, ottenute da materiali riciclati. Un unico elemento digitale fa da display e infotainment, uno schermo da 24 pollici posto dietro al volante in stile cloche, sul quale i comandi fisici permettono il controllo di tutte le funzioni del veicolo. In aggiunta, sul tunnel, un comando ribattezzato “The Jewel” permette di selezionare le diverse modalità di guida.
Cosa conserva dei modelli Cupra
Le proporzioni sono tipiche del suv, con una lunghezza dichiarata in 4,72 metri, quindi un segmento C superiore. La silhouette è caratterizzata dalla linea di cintura alta, con ampio spazio concesso ai lamierati a occupare due terzi dell'altezza complessiva e sviluppare volumi muscolari lungo la fiancata, grazie al gioco di superfici concave e convesse.

Un punto di contatto con i più recenti modelli Cupra è nelle forme triangolari dei fari anteriori, un po’ artigli un po’ occhi stilizzati, abbinati al logo Cupra illuminato e a un retrotreno tanto interessante e originale per la sportività espressa quanto elaborato per i molteplici livelli visivi. Dal lunotto molto inclinato che occupa il terzo superiore, ridotto in altezza, alla fascia centrale che racchiude i gruppi ottici nel terzo centrale del volume di coda, fino alla porzione inferiore dove l’elemento aerodinamico del diffusore chiude la visuale.
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