Alfa Romeo Giulia Veloce, una bellissima italiana a Parigi

Il Biscione ha presentato al Salone di Parigi 2016, le versioni più potenti a quattro cilindri, benzina (280 cv) e diesel (210 cv) abbinate alla nuova trazionte integrale Q4

di Francesco Forni

28 settembre 2016

Alfa Romeo Giulia Veloce, una bellissima italiana a Parigi. La versione sportiva, ma non estrema, della berlina del Biscione una delle grandi protagoniste nostrane al Salone francese.

Rappresenta il modello più dinamico e tecnologico tra quelli spinti dai motori a quattro cilindri, diesel e benzina, prodotti stabilimenti di Termoli (benzina) e Pratola Serra (gasolio). I propulsori sono abbinati a due eccellenze. Il noto cambio automatico ZF a otto marce e la nuova trazione integrale Q4.

ALFA ROMEO GIULIA VELOCE

Battesimo transalpino, ma disposizione immediata, la Giulia Veloce è ordinabile da oggi, nelle due versioni, col diesel 2.2 da 210 cavalli – al prezzo di 50.500 euro, e con il benzina 2.0 da ben 280 cv, che si pone, molto in alto tra le concorrenti. L'arci-rivale dichiarata, la BMW Serie 3, non ha un quattro cilindri di 2 litri di potenza paragonabile (la 430i col duemila, arriva a 252).

La Giulia Veloce affonda nelle radici del Cuore Sportivo, esattamente 60 anni fa, nel 1956, quando esordì la Giulietta Veloce. La vocazione è tornata quella di un tempo sulla scia del mitico “L'auto da famiglia che vince le corse” (coniato nel 1950 per la celebre 1900).

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Benzina tutto pepe. Il nuovo motore turbo benzina da 2 litri è un 4 cilindri costruito interamente in alluminio. La potenza massimo di 280 cavalli è erogata a 5.250 giri e la coppia massima è da diesel: 400 Nm a 2.250 giri. Dote tecnica: oltre al sistema MultiAir, trc'è la sovralimentazione "2-in-1" e l'iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar, per avere una risposta pronta ed efficienza nei consumi.

Il superdiesel. Per i viaggiatori c'è la Giulia Veloce con il 2.2 urboiesel che eroga 210 cavalli a 3.500 giri ed è capace una coppia massima 470 Nm (il 180 cv arriva a 450) a 1750 giri. Al pari dei modelli meno potenti da 150 e 180 cv è costruito interamente in alluminio. Dotato del sistema d'iniezione MultiJet II con Injection Rate Shaping (IRS) e pressioni d'esercizio di 2.000 bar. Il turboco a geometria variabile ad attuazione elettrica minimizza i tempi di risposta. Il contralbero garantisce cnfort acustico.

Alfa Integrale. Torna sul Biscione la 4x4: ovvero il sistema di trazione integrale con tecnologia Q4. Che presenta una scatola di rinvio attiva e un differenziale anteriore per gestire in tempi molto rapidi una coppia elevata con un aumento di peso di soli 60 kg circa. Il sistema Q4 monitora continuamente numerosi parametri per garantire la miglior ripartizione della coppia tra i due assali in funzione dell'utilizzo della vettura e dell'aderenza disponibile a terra. L'obiettivo è prevedere le perdite di aderenza grazie alle informazioni raccolte dai sensori di accelerazione laterale e longitudinale, di angolo volante e di velocità d'imbardata della vettura. In condizioni normali, la Giulia Veloce si comporta come una trazione posteriore. All'approssimarsi del limite, il sistema trasferisce in tempo reale fino al 60% della coppia motrice all'assale anteriore attraverso una scatola di rinvio dedicata. Il sistema sfrutta un sovraslittamento meccanico (fino al 2,5%) tra i due assali, che permette un controllo di trazione e stabilità in curva.

Alfa Romeo Giulia Veloce, una bellissima italiana a Parigi

Alfa Romeo Giulia Veloce, una bellissima italiana a Parigi

Il Biscione ha presentato al Salone di Parigi 2016, le versioni più potenti a quattro cilindri, benzina (280 cv) e diesel (210 cv) abbinate alla nuova trazionte integrale Q4

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Esordisce il colore Blu Misano, tanto per far capire l'antifona della sportività, comunicata anche dai paraurti specifici, dalle mostrine delle porte in nero lucido, dall'estrattore posteriore che integra il doppio terminale di scarico e daii cerchi in lega da 19" a pagamento.

Abitacolo. Ci sono i nuovi sedili Sport in pelle disponibili in tre colori, il volante sportivo con impugnatura specifica e riscaldato, gli inserti in alluminio su plancia, tunnel centrale e pannelli porta e i fari allo Xenon.

La dote hi-tech. Di serie ci sono: climatizzazione bi-zona, sistema Alfa DNA e sistema infotainment Alfa Connect 6,5", i sistemi di sicurezza attiva Forward Collision Warning (FCW) con Autonomous Emergency Brake (AEB) e riconoscimento pedone, istema frenante IBS (Integrated Brake System), Lane Departure Warning (LDW)e cruise control con limitatore di velocità.

La virtuosa. Presto arriverà la Giulia"AE", Advanced Efficiency. Realizzata sull'allestimento Business col 2.2 Diesel da 180 CV e cambio automatico a 8 rapporti.

E' accreditata di un consumo di 4,2 litri/100km e di emissioni di 99 g/km di CO2. Il tutto grazie all'adozione di una valvola EGR a bassa pressione che migliora l'efficienza, all'intercooler aria-acqua, al circuito di raffreddamento del motore secondario in aggiunta a quello primario e a specifici rapporti del cambio.

Bassa. La riduzione di circa 5 millimetri dell'altezza del corpo vettura cerchi in lega di specifica progettazione abbassano il CX a 0,23 per una migliore efficienza aerodinamica.

Gomme fini. La Giulia adotta pneumatici specifici 205/60 R16, per una ridotta resistenza al rotolamento.

Sempre prestante. I numeri rimangono da sportiva di razza: 230 km/h di velocità massima e 7,2" per accelerare da 0 a 100 km/h.

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