Citroen C3 WRC Concept, rally a tempo pieno nel 2017

Citroen C3 WRC Concept, rally a tempo pieno nel 2017

Al Salone di Parigi presentata l'arma del ritorno in veste ufficiale nel mondiale WRC. Al Montecarlo, a gennaio, la vedremo diversa

30 settembre 2016

Con il terzo titolo Costruttori in bacheca nel WTCC, per Citroen Racing è tempo di proiettarsi al mondiale rally 2017. Una lunga rincorsa, iniziata con i test la scorsa primavera della C3 WRC, un campionato, quello 2016, con qualche fugace apparizione e non in veste ufficiale, quella in cui si ripresenterà ai blocchi di partenza tra pochi mesi. Al salone di Parigi, scelto anche da Hyundai per anticipare la i20 WRC che contenderà il titolo a Volkswagen, ecco arrivare C3 WRC Concept. Non l'arma che avranno a disposizione Kris Meeke e compagni dal Rally di Montecarlo 2017, ma qualcosa di molto simile.

Citroen C3 WRC Concept al Salone di Parigi, le foto

Citroen C3 WRC Concept al Salone di Parigi, le foto

Non solo C3 pronta per le strade di tutti i giorni, ma anche uno sguardo al 2017 e l'impegno nel mondiale rally, per Citroen. Al salone di Parigi, svelata la C3 WRC Concept, anticipazione della C3 che andrà a caccia del titolo a partire dal rally di Montecarlo.

Guarda la gallery

Alcune soluzioni saranno ancora oggetto di modifica. Dalle forme dell'utilitaria in versione stradale ci si è spinti molto più in là, merito delle nuove norme tecniche del mondiale rally, che permettono un incremento della larghezza complessiva fino a 1.875 millimetri (la C3 stradale si ferma a 175 centimetri, mentre in lunghezza la WRC concept tocca i 4 metri e 15 contro i 3 e 99 del modello di serie), una configurazione aerodinamica più elaborata, tra paraurti allargati, ala posteriore e diffusore. Senza dimenticare gli interventi che non si vedono, dal differenziale a controllo elettronico a un motore turbo con flangia da 36 millimetri, accreditato di una potenza di circa 385 cavalli. 

Sarà prevedibilmente diversa all'anteriore, la C3 che vedremo nel WRC, immaginiamo nello splitter - più da pista che non da prova speciale - così come al retrotreno, dove il muletto dei test di sviluppo sfoggiava un singolo terminale di scarico anziché due. 

  • Link copiato

Commenti

Leggi auto.it su tutti i tuoi dispositivi