Non rinuncia a un futuro (anche) elettrico, Skoda. Cinque modelli a batteria arriveranno tra il 2020 e il 2025, in segmenti differenti, forte della possibilità di ricorrere alla piattaforma modulare MBE del gruppo Volkswagen. Al Salone di Shanghai, quella che è l'architettura apprezzata su Volkswagen ID Concept al Salone di Parigi dello scorso anno, sarà vestita dagli stilemi Skoda, sarà Vision E. Posizione rialzata, linea da crossover con la coda rastremata, spigolosità inequivocabilmente boeme, evolute nel raccordo dei gruppi ottici anteriori, dalla possibilità di fare a meno della calandra aperta: niente griglia ma gli stessi contorni.

In 4 metri e 64 centimetri di lunghezza la concept car risulta più corta di una Kodiaq, il passo è invece superiore, 2,85 metri, all'interno del quale, sul fondo, sono ospitate la batterie agli ioni di litio. Configurazione a due motori elettrici, uno su ciascun asse, complessivamente in grado di sviluppare 306 cavalli, con un'autonomia di marcia dichiarata in 500 km. 

Elettrica e a guida autonoma, così Skoda Vision E. Livello 3 per esser precisi, ovvero, un concept in grado di mantenere la corsia di marcia, muoversi con l'Autopilot in autostrada, effettuare i sorpassi quando necessario, seguire il traffico cittadino con il traffic jam, trovare parcheggio e compiere le manovre in autonoma. Tra il 2020 e 2021 scopriremo la prima Skoda elettrica pronta per la produzione in serie ed è lecito attendersi che tali contenuti di assistenza alla guida facciano parte del corredo tecnologico.

Prima, però, altra forma di elettrificazione per il marchio. Un paio di anni ancora e nel 2019 toccherà alla Skoda Superb trasformarsi in plug-in hybrid. Rivolgere uno sguardo alla Volkswagen Passat GTE Plug-in Hybrid è sufficiente per avere un'idea delle caratteristiche che potrebbe avere la segmento E ceca. 

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