Mazda al Salone di Tokyo anticipa l'elettrico del 2020

Le forme di CX-30 per presentare la tecnologia elettrica a batterie destinata al debutto sul mercato il prossimo anno, con un modello inedito. Avrà anche una variante ad autonomia estesa con range extender

Mazda al Salone di Tokyo anticipa l'elettrico del 2020

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 17 settembre 2019, 17:49

Da “dimostratore di tecnologia” diverrà un modello da lanciare sul mercato nel 2020. Una Mazda elettrica, da presentare al Salone di Tokyo con le forme del suv CX-30.

Serviranno unicamente a carrozzare la tecnologia sviluppata tutta internamente dal marchio nipponico, ad annunciare l’impegno sull’elettrico a batteria già un anno fa nel Technology Briefing.

Entro il 2030 il marchio ha programmi saldamente incentrati sull’elettrificazione dei motori termici. Il 95% della produzione sarà composta da soluzioni ibride, ibride plug-in e simili (leggi mild-hybrid), mentre un 5% verrà coperto da modelli elettrici puri.

IL RANGE EXTENDER SARÀ ROTATIVO

“Esploreremo i vantaggi dei sistemi elettrici e li abbineremo alle tecnologie proprietarie Mazda per produrre veicoli elettrici che offrano appieno la gioia della guida. Una delle soluzioni è un range extender con il motore rotativo Mazda”, anticipava Akira Marumoto, presidente e a.d. Mazda.

INDIZI SUL SISTEMA ELETTRICO

Elettrica in due forme, con e senza range extender, così si preannuncia la tecnologia che verrà presentata a Tokyo, della quale emergono alcuni dettagli, riportati da Automotive News. È dotata di un pacco batterie da 35,5 kWh, capacità da modello di segmento B/segmento C, con una potenza massima di 143 cavalli e 265 Nm.

Motore rotativo a parte, quale range extender, una peculiarità dell’architettura elettrica a batterie di Mazda arriverà dall’utilizzo del sistema G-Vectoring Control, presente sulla gamma attuale di modelli termici ed elettrificati.

Leggi anche: Mazda e l'elettrico, il futuro è rotativo

“Per le auto spinte da un motore termico, il G-Vectoring Control gestisce il comportamento del veicolo con una forza frenante realizzata mediante la riduzione leggera della coppia del motore quando si preme l’acceleratore.

Su un’elettrica la tecnologia può controllare anche la frenata rigenerativa, consentendo il controllo del comportamento dell’auto sia con il guidatore a schiacciare l’acceleratore che no.

Le nostre elettriche avranno anche il GVC Plus, che garantirà un collegamento ancor più fluido della dinamica laterale e longitudinale”, le anticipazioni di Kiyoshi Fujiwara, vicepresidente esecutivo.

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