I 5 Suv full hybrid più economici del 2026: prezzi e modelli a confronto
Consumi bassi e motori elettrificati, ecco i Suv compatti ibridi più accessibili sul mercato italiano: Dacia Duster, MG ZS, Renault Captur, Omoda 5 e BYD Atto 2

Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 20 marzo 2026, 11:06
BYD Atto 2 DM-i
Con la BYD Atto 2 DM-i, il costruttore cinese porta nel segmento dei B-SUV la propria tecnologia DM-i (Dual Mode Intelligent), uno dei sistemi ibridi più evoluti sviluppati negli ultimi anni. Seppur si classifichi come PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) - quindi una categoria “sopra” all’ibrido full - si è scelto di considerarlo proprio per l’ottimo rapporto tra prezzo e livello tecnologico offerto dal brand cinese.
Una volta scaricata la batteria da 18 kWh (con cui si possono percorrere circa 90 km), il sistema DM-i privilegia il funzionamento in elettrico a differenza dei classici schemi con funzionamento in parallelo. Infatti, nella maggior parte delle situazioni di guida è il motore elettrico a muovere le ruote, mentre il motore termico lavora spesso come generatore per ricaricare la batteria (funzionamento in serie).
Questo approccio consente di ottenere consumi molto contenuti e una guida particolarmente fluida, godendo della spinta immediata dell’elettrico, mentre l’unità a benzina opera ad un regime ottimale per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre rumorosità e consumi. La potenza complessiva è di 165 cv, con 300 Nm di coppia, per prestazioni brillanti.
La Atto 2 presenta poi delle dimensioni molto intelligenti, con una lunghezza di 4,33 metri e un bagagliaio da 425 litri: sufficientemente spaziosa per un viaggio in famiglia ma non così ingombrante per la città, mettendo d’accordo un po’ tutti. Con un prezzo di partenza di 27.600 euro, rappresenta una delle proposte più innovative tra i Suv ibridi economici.
L'articolo continua nella prossima scheda
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