Quale sarà il quadro normativo sui dispositivi di sicurezza obbligatori in auto nel volgere di un  decennio? Dalla Commissione Europea arriva un report diretto al Parlamento e al Consiglio, che indaga sugli interventi da intraprendere per incrementare la sicurezza a bordo delle auto, dei mezzi pesanti e per i soggetti deboli della strada: pedoni e ciclisti. Sono quasi 20 i dispositivi che andranno esaminati nel loro effettivo apporto a favore dell'incremento significativo della sicurezza e quale impatto avranno in termini di costi per i costruttori europei. Una valutazione che arrivi a delineare le priorità per l'industria automobilistica, tenendo bene in mente la competitività nel panorama internazionale.

Il report Saving Lives: Boosting Car Safety in EU è interessante perché immagina un intervento legislativo a imporre la presenza di determinati dispositivi o il miglioramento della progettazione in particolari aree, senza che venga lasciata alla libera determinazione delle case automobilistiche l'offerta di un singolo sistema. Un passo avanti si è compiuto con la scelta dell'EuroNCAP di vincolare l'assegnazione delle 5 stelle ai modelli equipaggiati con le ultime tecnologie di sicurezza. Tuttavia, lo studio della Commissione Europea rileva una criticità non di poco conto.

«(...) mentre i costruttori in generale si sforzano di ottenere la valutazione in stelle più alta possibile per i loro modelli più venduti nei principali mercati degli Stati membri, vi sono segnali che non tutti i paesi ricevano una distribuzione uniforme di vetture con valutazioni elevate nei rispettivi mercati. In alcuni casi modelli specifici con valutazioni basse sono appositamente destinati a certi mercati (meno ricchi) e non sono disponibili in altri.

In altri casi modelli normalmente con valutazioni elevate avranno in realtà prestazioni meno buone perché privati in determinati paesi delle caratteristiche avanzate di sicurezza non obbligatorie, ad esempio per ridurre i costi in considerazione delle politiche fiscali locali».

«(...) In conseguenza di quanto sopra, ci sono chiare indicazioni sul fatto che non tutti i cittadini dell'UE hanno accesso ad automobili con il medesimo livello elevato di sicurezza e ciò a seconda delle politiche interne e delle strategie di allocazione dei costruttori di veicoli e dei loro importatori, in particolare per quanto riguarda il potere di acquisto dei consumatori in un mercato specifico, il che porta alla situazione che su cinque autovetture acquistate una non ha necessariamente a bordo le caratteristiche avanzate di sicurezza suggerite dalla valutazione in stelle». Questo quanto si legge nel report.

I dispositivi di sicurezza che si sottopongono all'attenzione come possibili soluzioni da imporre per legge nella dotazione di serie dei veicoli, sono suddivisi in quattro sezioni: sicurezza attiva, sicurezza passiva, camion e bus, ciclisti e pedoni. La valutazione del rapporto costi-benefici sulla prima area prende in esame dispositivi come la frenata automatica d'emergenza, l'adeguamento intelligente della velocità, l'assistente al mantenimento di corsia, il rilevatore della soglia di attenzione del guidatore. Nel campo della sicurezza passiva, si sollecita la valutazione sulla presenza di serie delle frecce d'emergenza ad attivazione automatica, dell'avviso delle cinture allacciate a bordo, di un dispositivo di blocco del veicolo in caso di superamento del tasso alcolico consentito e la definizione di uno standard, lo sviluppo dei crash test frontali, laterali e posteriori, l'imposizione di una scatola nera per registrare i dati durante un incidente.

Passando alle misure rivolte ai camion e gli autobus, si richiama l'attenzione sulla protezione posteriore per impedire in caso di incidente che un'auto possa finire sotto al veicolo; il miglioramento della progettazione del frontale e l'incremento della visuale diretta dal posto guida; lo sviluppo di sistemi di protezione laterale aggiuntivi; l'incremento dei sistemi di sicurezza sui bus in caso di incendio.

Infine, relativamente ai provvedimenti favorevoli a ciclisti e pedoni, il riconoscimento di pedoni e ciclisti nei sistemi di frenata automatica d'emergenza, il miglioramento della protezione in caso di impatto della testa con il montante A o il parabrezza, il rilevamento della presenza di persone nelle manovre di retromarcia, sono i punti meritevoli secondo la Commissione di un attento esame.