Dite la verità: chi affiderebbe senza patemi d’animo il volante di un’auto nuova a un perfetto sconosciuto? Eppure è quello che abbiamo fatto nel primo Test Drive Experiences.

Perché noi di Auto e del Corriere dello Sport ci fidiamo dei nostri lettori che ci hanno dimostrato di conoscere le automobili e avere esperienza al volante. Una delle tappe del Test Drive Experiences è stata quella di Milano, domenica scorsa 6 ottobre. Dove abbiamo fatto scoprire la nuova Renault Clio a otto fortunati lettori. Quasi tutti giovanissimi e quindi decisamente attirati da una utilitaria che nasce rivolta soprattutto al pubblico under 30. Tutti si sono dimostrati competenti e preparati: si è visto da come, appena seduti a bordo, toccavano i materiali di rivestimento di sedili, porte e cruscotto per apprezzarne la morbidezza al tatto. Uno di loro, il più giovane, ci ha pure stupito citando con sicurezza persino la sigla della nuova piattaforma CMF-B su cui è costruita la nuova Clio: un’informazione in genere sconosciuta ai più.

L’aspetto che però ha colpito di più i tester è stato lo Smart Cockpit e il sistema multimediale della Clio, dominato da un grande tablet verticale da 9,3 pollici che domina la plancia e funge da quadro di controllo di tutto l’infotainment. Abituati ad automobili più convenzionali, i nostri tester sono rimasti affascinati dal sistema digitale touch.

Altro elemento di sorpresa per loro è stato scoprire come la nuova Clio sia una delle prime automobili a portare i sistemi di assistenza alla guida di livello 2 su un’auto di segmento B. Molti si sono meravigliati di trovare una funzionalità fino a pochissimo tempo fa esclusiva delle berline di lusso, anche su un’utilitaria di piccola taglia. Tra tutte le funzioni di guida assistita presenti, quella che più ha colpito i tester è stato l’avviso di superamento della corsia, che è di serie sulla nuova Clio.

Il Test Drive Experiences si è svolto per le vie di Milano e quindi non c’è invece stato modo di provare il cruise control adattivo con stop&go che permette alla Clio di adeguarsi in autostrada alla velocità dell’auto che la precede. Quello che invece tutti i tester hanno rilevato con piacere è stata la presenza del cambio a 6 rapporti sulla versione a gasolio, non sempre così scontato, che dona una eccellente prontezza in ripresa al turbodiesel 1.5 litri.