Una suggestiva perla incastonata nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Si tratta di Punta Licosa, frazione di Castellabate in provincia di Salerno, località che prende il nome dalla sirena Leucosia, la quale secondo la leggenda si buttò in mare a causa di un amore non corrisposto, divenendo così uno scoglio.

I fondali rocciosi e ricchi di vita sommersa sono la caratteristica di questa località, considerata una delle aree marine più belle al mondo. Il luogo ideale per chi cerca acque cristalline in cui tuffarsi, e (lontano dal mese di agosto) una piacevole tranquillità. La bellissima Licosa, nel suo susseguirsi di pinete e calette, offre ai visitatori tre chilometri di coste in cui non mancano storia, cultura e leggende. Sotto il suo mare, infatti, sono stati scoperti in passato i resti di un insediamento del X secolo a.C., oltre al muro di cinta di una villa romana, una peschiera e alcune colonne. L’estremità del suo territorio, Punta Licosa, guarda verso un isolotto, oggi un paradiso per i natanti, ma considerato infido in passato dai marinai a causa dei numerosi naufragi; ciò spiega la presenza del caratteristico faro. In questo braccio di mare sono stati rinvenuti diversi reperti di epoca greco-romana, oggi conservati al Museo di Paestum. Punta Licosa è considerata interessante anche dal punto di vista naturalistico, per la presenza del Pinus Alepensis, la pianta sacra dei Fenici. Questo arbusto è cresciuto rigoglioso nel tempo, al fianco di ulivi e cespugli di macchia mediterranea.

Lasciata questa località, si prosegue alla volta di Castellabate, a pochi chilometri di distanza, che arroccata su un’altura domina sul mare con i suoi celebri belvedere. Borgo medievale, riconosciuto come uno dei Borghi più belli d’Italia, lascia chiunque senza fiato per i panorami sorprendenti sul golfo di Salerno e sulla costa cilentana. Come quello che si gode, percorrendo le viuzze che conducono al castello (fondato nel lontano del 1123 dall’abate Costabile), da cui osservare le case in pietra e i palazzi del ‘700, che ospitarono personaggi celebri come Ruggero Leoncavallo e Gioacchino Murat.

Se invece si decide di scendere verso il mare non si può non visitare la bellissima frazione di Santa Maria di Castellabate, con la suggestiva spiaggia del borgo marinaro, le ville pittoresche, i vicoli, e il particolare palazzo ad archi che si trova sul porticciolo chiamato “il Porto delle Gatte”.

Numerose sono le attività che si possono svolgere durante una gita in zona, come la bella passeggiata costiera che da Santa Maria di Castellabate, passando per San Marco, raggiungere Punta Licosa. Un sentiero facile, percorribile da chiunque (anche in bici), che non presenta particolari difficoltà: 5 chilometri circa di puro benessere e meraviglia per gli occhi, fino al porticciolo di Punta Licosa e alle sue calette. E se rimane tempo, si può estendere “l’esplorazione” ad altre località del Parco, come ad esempio la vicina Acciaroli, in cui ha soggiornato a lungo lo scrittore Ernest Hemingway; che secondo quanto si racconta, si sarebbe addirittura ispirato ad un pescatore del posto per il protagonista del suo celebre “Il vecchio e il mare”.