Avanti con la fusione tra PSA e FCA, avanti con la nascita di Stellantis, futuro quarto gruppo mondiale nel panorama automobilistico, dopo il via libera ottenuto dalla Commissione Europea.

Sul tavolo, a pochi giorni dalla riunione dell’assemblea degli azionisti di PSA e di FCA – a doversi pronunciarsi e autorizzare la fusione – restava ancora il fascicolo aperto dal commissario europeo alla concorrenza circa la concentrazione nel settore dei veicoli commerciali leggeri che, dalla fusione e su 14 mercati europei, avrebbe limitato la libera concorrenza.

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L’investigazione aperta il 17 giugno scorso si conclude con un parere positivo, subordinato all’attuazione delle condizioni presentate da PSA e FCA. Nel dettaglio, quella che è la joint venture tra PSA e Toyota - rivolta alla produzione di veicoli commerciali leggeri in Europa - con la nascita di Stellantis andrà a incrementare la capacità produttiva a vantaggio di Toyota, prevedendo una fornitura prossima al prezzo di costo per i veicoli, la ricambistica e gli accessori.

Rete di manutenzione aperta ad accordi

C’è di più, ovvero, la previsione che ai competitors nel settore dei veicoli commerciali verranno offerte condizioni d’accesso alla rete di manutenzione e riparazione. “Possiamo approvare la fusione di Fiat Chrysler e Peugeot SA poiché i loro impegni agevoleranno l’ingresso e l’espansione nel mercato dei piccoli furgoni commerciali, ha commentato la vicepresidente della Commissione Europea, Margrethe Vestager: “L’accesso a un mercato competitivo per i piccoli van commerciali è importante per molti lavoratori autonomi e piccole e medie imprese in tutta Europa”.

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Il prossimo 4 gennaio si riuniranno le assemblee degli azionisti dei due gruppi interessati alla fusione per ottenere l’ok al passo successivo, con il closing indicativamente fissato entro la fine del primo trimestre del 2021. Tuttavia, secondo alcuni rumours potrebbe arrivare una definizione già nei giorni successivi alle riunioni delle due assemblee degli azionisti PSA e FCA.