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Renault Clio 1.0 TCe 90cv Energy, cala un bel tris

Pubblicato il 29 aprile 2013, 11:17
Rilevamenti e Tecnica
Sotto la lente tecnica finisce ovviamente prima di tutto il nuovo motore Energy TCe 90 a iniezione indiretta di benzina. In una gamma di propulsori generalmente rinnovata, sulla Clio di quarta generazione fa infatti il suo debutto assoluto il nuovo 3 cilindri turbo, primo motore ad essere prodotto con questo frazionamento dalla Renault. Lo scopo è stato quello di ridurre i componenti a favore dell’economia sia produttiva che di esercizio, favorendo una diminuzione degli attriti e quindi un miglioramento dei consumi (e di conseguenza delle emissioni). Molto compatto con i suoi 898 cm3 di cubatura, ha 12 valvole ed è stato equipaggiato con un turbo a bassissima inerzia, per limitare al minimo i ritardi di risposta ed enfatizzare la disponibilità di coppia motrice ai regimi più bassi.
Tutto ciò porta ad un picco di potenza di 90 cavalli a 5250 giri (per riferimento, il limitatore è a 6200), mentre la coppia arriva a 13,7 kgm espressi a 2500 giri. La Casa sottolinea inoltre che a 1650 giri è già disponibile il 90% del valore massimo. Il motore è inoltre dotato di sistema Stop&Start con spegnimento automatico ai semafori, ma non è l’unico aiuto di tipo ecologico: per ridurre consumi ed emissioni vi è la modalità Eco, attivabile mediante un pulsante sul tunnel: modifica la gestione (e di conseguenza le prestazioni) riducendo i consumi fino al 10%. Si aggiungono i pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e gli indicatori di stile di guida, con suggerimenti sul rapporto da adottare, mentre con l’arrivo del sistema R-Link sul quadrante di bordo sarà compresa la funzione Driving Eco2, una sorta di telemetria che permetterà al guidatore di analizzare la propria guida.
Per completezza d’informazione tecnica, anticipiamo che (primo semestre 2013) arriverà anche il motore TCe 120, vale a dire un 1.2 4 cilindri turbo da 120 cv, a iniezione diretta, associato per di più al cambio a doppia frizione EDC con 6 rapporti. Mentre il TCe 90, ricordiamo, è abbinato al normale manuale a 5 marce, però con sincronizzatori in carbonio. Per il corpo macchina, è stata ripresa la medesima piattaforma B della Clio III, però allungandone il passo (+14 mm), allargando le carreggiate (+34/36 mm) e alleggerendo il tutto di un centinaio di kg, grazie all’impiego di acciai ad altissimo limite d’elasticità. Da segnalare la riduzione del serbatoio da 55 a 45 litri: minor peso di carburante, con autonomia recuperata migliorando i consumi. Lo sterzo elettrico è stato ottimizzato e reso più diretto, mentre il braccio inferiore delle McPherson anteriori, a triangolo rettangolo, gestisce meglio e separatamente le sollecitazioni longitudinali e trasversali; gli ammortizzatori, infine, integrano tamponi in poliuretano.
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