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I prezzi della Renegade partono dai 23.500 euro della versione col 1.4 turbobenzina da 140 cv e la trazione anteriore. Se non stessimo parlando di una Jeep verrebbe naturale identificare la 1.6 turbodiesel da 120 cv (da 24.500 euro) come la più a misura d’Italia, ma anch’essa è offerta solo in configurazione 4x2. Quindi, se la trazione integrale è un “must”, occorre salire al 2 litri turbodiesel da 140 cv della nostra prova e, in tal caso, si comincia con 27.300 euro — che già non sono pochi – e si può salire fino a 37 mila euro se si arriva alla Trailhawk con 170 cv e il cambio automatico e la si accessoria con dovizia. La Limited del servizio è quella baricentrica nel novero delle versioni integrali e, a 28.900 euro, offre un equipaggiamento ragionevolmente completo.

Il prestigio del Marchio esercita evidentemente il suo peso e questo non fa della Renegade una proposta economica, ma non è detto che questo sia un ostacolo invalicabile: dopotutto, nel segmento immediatamente superiore, la Land Rover ha fatto una scommessa analoga con la Evoque e l’ha vinta.

L’allestimento Limited è quello più lussuoso previsto dalla gamma Renegade, anche se il più costoso rimane il Trailhawk, con maggiore caratterizzazione fuortistradistica. Dall’esterno la Limited è riconoscibile per la calandra e le barre sul tetto in grigio satinato chiaro anziché scuro e per i cerchi in lega da 17 pollici a 5 razze.