Dicembre 2020

Governo Miope

di Andrea Brambilla

Come era prevedibile, con la fine degli incentivi il mercato dell’auto ha segnato per il mese di ottobre una frenata riportandoci ai mesi negativi. Il nuovo lockdown, anche se parziale certamente non aiuterà la situazione, anche, perché ad essere totalmente chiuse, almeno mentre stiamo andando in stampa, sono alcune regioni dove c’è la maggiore concentrazione di vendite, l’Italia del Nord assorbe infatti quasi il 60% del mercato nazionale. In uno scenario così difficile, le stime di vendita dell’anno sono di circa un milione e quattrocentomila auto. Ben lontani quindi dai numeri del 2019, che già era negativo, in pratica ad oggi si sono perse quelle 500.000 vetture dei 3 mesi di chiusura marzo/maggio. Questo scenario ha due aspetti importanti da analizzare bene. Il primo legato al Governo, che in pratica non ha ancora capito quale importanza ha il settore automotive nel comparto industriale italiano. A maggior ragione se consideriamo gli ultimi incentivi dello scorso settembre, molto sbilanciati verso le vetture elettriche. Il problema è che in Italia non ci sono le infrastrutture per queste vetture e quelle poche sono realizzate da privati. In pratica, il Governo sta fortemente promuovendo una nuova mobilità, in un periodo sbagliato come quello della pandemia Covid, senza prima pensare al reale utilizzo da parte del cittadino della nuova tecnologia. Se facciamo un confronto con la Germania che ha oltre 40.500 colonnine pubbliche, noi ne abbiamo poco più di 16.700. (...)

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