MINI

Le origini

La storia del marchio Mini inizia nel 1959 in Inghilterra. Il marchio nasce inizialmente come nomenclatura specifica per la Morris Mini Minor, auto firmata dalla British Motor Corporation ma progettata da Sir Alec Issigonis e prodotta negli stabilimenti di Longbridge e Cowley. Solo successivamente è diventato brand indipendente, ispirando e influenzando un’intera generazione di costruttori dell’automotive, che ha prodotto la prima generazione del celebre e iconico modello british del Novecento fino al 2000.

Il passaggio a BMW

Dal 1994 la Casa è passata sotto il controllo della Bmw, che dal 2001 ha lanciato la nuova serie dell’inconfondibile utilitaria, rinvigorendo il mito dell’inglesina tutto pepe che ha saputo riadattarsi e rinnovarsi col passare del tempo. Le sue forme, il suo design e soprattutto l’immancabile Union Jack consentirono alla Mini di aggiudicarsi nel 1999 il riconoscimento di seconda auto più influente del XX secolo, dietro solo alla Ford Model T.

La gamma attuale

Dall'originale Mini, conosciuta come Mark I, ci sono state avuto due evoluzioni, la Mark II e la Mark III: due serie che hanno portato poi alle versioni familiari Mini Countryman e Mini Clubman Estate, pick-up, van e spiaggina Mini Moke, le sportive Mini Cooper e Cooper S usate anche nelle competizioni rally, trionfando al Rally di Monte Carlo e dell’Acropoli. Inoltre alla classica versione Hatch e Hardtop, nel 2005 è stata affiancata la versione cabriolet Convertible, mentre nel 2006 è partito lo sviluppo delle versioni sportive John Cooper Works, realizzate in Italia da Bertone. Dal 2007 Mini è sul mercato con la terza generazione e dal 2020 il Marchio ha lanciato anche una versione 100% elettrica, diventando anche Safety Car in Formula E.

I modelli MINI

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