Prima la Sportage, poi la Optima e la inedita crossover Niro. Kia è protagonista di un rinnovamento globale della gamma e il 29 settembre al Salone di Parigi debutterà la quarta generazione di Rio. Un modello importante per la Casa coreana, considerando che solo nel 2015 ne sono stati venduti 473 mila esemplari in tutto il mondo. Ragion per cui Kia, che ha anticipato le prime immagini e informazioni riguardanti il modello dopo gli sketches di alcuni giorni fa, rimodella la Rio aggiornandola nel design e nei contenuti: esteticamente eredita gli ultimi canoni stilistici del brand, l'evoluzione del "tiger nose" già visto sul restyling della Cee'd e i gruppi ottici a Led con firma luminosa a "U".

Nuova Rio è anche leggermente più grande della attuale generazione e cresce di 17 mm in larghezza e 15 mm in lunghezza, arrivando quindi a quota 406 cm, con un incremento del passo di 10 millimetri, fino a 2 metri e 58 centimetri complessivi. Anche gli interni sono stati rivisti, si può apprezzare una riduzione del numero di pulsanti e comandi sulla plancia, così come il nuovo schermo touchscreen, proposto in una versione d'"ingresso" da 5 pollici di diagonale e nella specifica, optional, da 7 pollici con navigatore integrato, servizi informativi live Kia Connected Services curati da Tom Tom e gratuiti per 7 anni, nonché la compatibilità sia con Android Auto che Apple CarPlay (da segnalare la presenza di due prese usb, poste una anteriormente e una posteriormente). L'abitacolo sarà disponibile in tessuto nero o grigio o in ecopelle negli stessi colori, più una versione top di gamma "Red Pack" con sedili in ecopelle rossa

Lo stile esterno beneficia di un accorciamento dello sbalzo posteriore, intervento che ha comunque permesso di incrementare il volume di carico disponibile nel bagagliaio di 37 litri e arrivando a 325 litri in totale. Vano che si segnala per la configurazione su due livelli, con un pratico doppio fondo. Importanti sviluppi sono stati introdotti sul fronte della progettazione della scocca, irrigidita in punti chiave con l'impiego di acciai altoresistenziali. Da una quota del 33% della Kia Rio oggi sul mercato, si passerà al 51% della terza generazione. In particolare, sono stati rinforzati i due montanti – quello anteriore e il centrale – la struttura del tetto, il vano motore, il fondo e i longheroni sottoporta. Migliorate le caratteristiche strutturali, è stato possibile intervenire anche sul fronte dell'assetto, modificando estensivamente le caratteristiche di molle, ammortizzatori e riposizionando la scatola di sterzo: Kia assicura che la nuova Rio sarà utilitaria più piacevole da guidare, pur conservando il classico schema sospensivo con un anteriore MacPherson e posteriore a ponte torcente.

L'offerta di motorizzazioni sarà molto assortita, l'unità più interessante è senz'altro il 3 cilindri turbo benzina da 1 litro di cubatura, il T-GDI, motore lanciato in casa Kia con il restyling della cee'd. Verrà offerto in due varianti di potenza, 100 e 120 cavalli, entrambi con 172 Nm di coppia massima, costante tra i 1.500 e 4.000 giri/min. Con il sistema start&stop di Kia, ribattezzato Idle Stop & Go, le emissioni di Co2 scenderanno al di sotto dei 100 g/km. Su questo fronte, imbattibile il risultato sub-90 g/km promesso dal turbodiesel 1.4 litri, che sarà declinato in versione 70 e 90 cavalli, anch'esso con start&stop. Altre due unità motrici completano l'offerta, due benzina aspirati, da 1.2 e 1.4 litri, rispettivamente con 85 cavalli (122 Nm) e 90 cavalli (132 Nm). Due le possibilità legate alla trasmissione: 5 marce manuale su Kia Rio 1.2 e 1.0 T-GDI 100 cavalli, 6 marce su Rio 1.4, 1.0 turbo 120 cavalli e i due turbodiesel.

Ultima nota degna di rilievo della nuova Rio - il lancio sul mercato è previsto nel corso del primo quadrimestre 2017 - riguarda l'offerta, una prima per il segmento delle utilitarie, della frenata automatica d'emergenza con rilevamento dei pedoni, che fa affidamento su un radar ad ampio raggio per monitorare l'ambiente intorno al veicolo. L'obiettivo dichiarato da Kia è quello di puntare all'ottenimento delle 5 stelle nei test EuroNCAP.

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