Ferrari SP275 RW Competizione, one-off ispirata alla 275 GTB

Ferrari SP275 RW Competizione, one-off ispirata alla 275 GTB

Su base Ferrari F12TdF, un esemplare unico commissionato da un cliente americano, che richiama il design della berlinetta del 1964

13 dicembre 2016

Unica, one-off per dirla alla moda. Ferrari SP275 RW Competizione si inserisce nel solco delle Ferrari commissionate da clienti che desiderano dare la propria interpretazione a modelli attuali, il più delle volte nel tentativo di richiamare il passato. Alle Finali Mondiali 2016 di Daytona, su base F12 Berlinetta Tour de France, si è riportata in superficie la storia della 275 GTB degli anni Sessanta. Al Salone di Parigi del 1964 il debutto, poi la declinazione spider GTS, fino all'evoluzione finale, la prima Ferrari con distribuzione bialbero, la GTB/4, nel mezzo la 275 GTB/C

Quella C stava per Competizione. Quattro esemplari appena realizzati, destinati a raccogliere la pesante eredità della Ferrari 250 GTO. Successi importanti, tre volte a Le Mans, dal 1965 al 1967, poi nel 1969 la 24 Ore di Daytona, in mezzo le 1000 km di Monza '66 e '67, Nurburgring '66 e Spa-Francorchamps '69. Un telaio con tubi più sottili, il V12 da 350 cavalli, i parafanghi allargati e con le "branchie" posteriori, insieme ai finestrini in Plexyglass. A quella Competizione si è ispirato il committente dello Special Project 275. Evidenti i richiami sotto forma dei passaruota posteriori ventilati, le feritorie dietro i finestrini, il tappo carburante cromato, le medesime branchie dietro le ruote anteriori, proseguendo con l'operazione di "ammorbidimento" dei tratti del frontale, a partire dai gruppi ottici a gemma e la calandra dai bordi arrotondati sul muso. Anche la protuberanza sul cofano motore è  ispirata dalla Ferrari 275 GTB. 

Il "segreto" Ferrari: ha più clienti che auto

Se il design è unico, la meccanica di prim'ordine è ripresa in toto dalla F12 Tour de France. Nota storica di colore, relativa alla Ferrari 275 GTB: Steve McQueen ne ebbe due. La prima, una spider Nart - importata da Luigi Chinetti, nei tipici colori della scuderia North American Racing Team - andò distrutta poco dopo la consegna, in un incidente; la seconda, nel 1967, fu una 275 GTB/4, che sviluppava 300 cavalli e raggiungeva i 268 km/h. 

Ferrari F12TdF, la prova

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