Ferrari SP 275 rw competizione, la F12 si veste di storia

Dopo l'uscita nel corso delle Finali Mondiali a Daytona, da Maranello giungono nuovi dettagli sulla personalizzazione unica della F12 Berlinetta

22 dicembre 2016

Superfluo dire che non ci si muove secondo i riferimenti comuni. Dove si parlerebbe di optional, in Ferrari si ragiona di personalizzazione nei dettagli più profondi. Attingere all'elenco di possibilità offerto a Maranello è un obbligo. C'è poi il gradino ulteriore, il programma Tailor Made, per caratterizzare ulteriormente la propria Ferrari. Ultimo step, là dove si tocca il tasto della netta reinterpretazione del modello base, lo Special Project. Il Centro Stile Ferrari a trasformare la visione dei clienti più esigenti in realtà. Una Special Project è Ferrari SP 275 rw competizione

Ferrari SP 275 rw competizione, le foto

Ferrari SP 275 rw competizione, le foto

Esemplare unico, realizzato su indicazioni di un cliente americano e curato dal Centro Stile Ferrari. Meccanica Ferrari F12 Berlinetta, cambio della F12tdf, l'ispirazione è arrivata dalla 275 GTB del 1964 e la versione 275 GTB/C che corse a Le Mans nel 1965

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Sotto sotto c'è la meccanica della F12 Berlinetta, il motore V12 6.3 litri con più cavalli dei 740 di partenza, abbinato alla trasmissione della F12 tdf. Non trapelano altri particolari da Maranello sulle caratteristiche tecniche della one-off commissionata da un cliente americano e protagonista delle Finali Mondiali a Daytona. L'ispirazione è arrivata pensando alla Ferrari 275 GTB, che venne presentata al Salone di Parigi del 1964. Diversi sviluppi portarono alla spider GTS, poi alla GTB/4, la prima Ferrari con distribuzione bialbero. Per le corse, invece, divenne 275 GTB/C.  

Quella C stava per Competizione. Quattro esemplari appena realizzati, destinati a raccogliere la pesante eredità della Ferrari 250 GTO. Successi importanti, tre volte a Le Mans, dal 1965 al 1967, nella classe GT (terza assoluta nel '65, edizione vinta dalla 250 LM) poi nel 1969 la 24 Ore di Daytona, in mezzo le 1000 km di Monza '66 e '67, Nurburgring '66 e Spa-Francorchamps '69. Un telaio con tubi più sottili, il V12 da 350 cavalli, i parafanghi allargati e con le "branchie" posteriori, insieme ai finestrini in Plexyglass. 

I richiami alla "Competizione" del 1965 sono evidenti sulla SP 275 rw. A cominciare dai passaruota posteriori con tre branchie e ridisegnati per esprimere maggior possenza rispetto alla F12, poi le finte feritorie dietro i finestrini, il tappo carburante in alluminio lavorato, le branchie dietro le ruote anteriori, proseguendo con l'operazione di "ammorbidimento" dei tratti del frontale, a partire dai gruppi ottici a gemma e la calandra dai bordi arrotondati sul muso. Anche la protuberanza sul cofano motore è  ispirata dalla Ferrari 275 GTB. 

Il "segreto" Ferrari: ha più clienti che auto

Specifici per l'esemplare sono i cerchi da 20 pollici forgiati, mentre la tinta carrozzeria è il giallo Ecurie Francorchamps, scuderia che schierò nel '65 la GTB Competizione terza assoluta a Le Mans, guidata da Blaton e Mairesse.

Nota storica di colore, relativa alla Ferrari 275 GTB: Steve McQueen ne ebbe due. La prima, una spider Nart - importata da Luigi Chinetti, nei tipici colori della scuderia North American Racing Team - andò distrutta poco dopo la consegna, in un incidente; la seconda, nel 1967, fu una 275 GTB/4, che sviluppava 300 cavalli e raggiungeva i 268 km/h.

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