Saranno due proposte molto diverse tra loro e non solo per la dote di cavalli a disposizione. Forse è il particolare che salta all'occhio per primo, essendoci quasi 100 cavalli di differenza tra la Aston Martin DB11 con il V12 da 5.2 litri e l'ultima arrivata, la DB11 con motore V8 4 litri, sfornato ad Affalterbach, sede Mercedes-AMG e trasferito a Gaydon per ricevere affinamenti di dettaglio, dall'aspirazione allo scarico, fino alla mappatura differente. Oltre ai cavalli c'è un nuovo equilibrio, figlio dei 115 kg di peso risparmiati con il più compatto V8 twin-turbo, due turbocompressori montati internamente alla V. 

Il trapianto di cuore si accompagna all'adozione di supporti del motore modificati, una coppa dell'olio ridisegnata per consentire l'alloggiamento più in basso possibile nel vano. Dal cofano motore si potrà riconoscere al volo se la DB11 che si ha di fronte è spinta dal V12 o dal V8: quattro aperture di raffreddamento la prima contro le due della seconda. La scheda tecnica dell'otto cilindri dice 510 cavalli e 675 Nm, contro i 608 cavalli e 700 Nm del vu-dodici.

I tecnici Aston Martin hanno ritagliato regolazioni delle sospensioni ottimizzate in relazione alla massa ridotta, 1.760 kg dichiarati. Modifiche ad ammortizzatori, molle, boccole dei triangoli, barre antirollio, fino alla taratura dell'ESP. Quanto va forte la DB11 frutto dell'accordo con Mercedes-AMG? Riesce a staccare uno zero-cento da 4 secondi netti, 1 decimo più "lenta" della V12, mentre in velocità massima raggiunge i 300 km/h, perdendo 20 km/h nel confronto. Le prime consegne sono attese nell'ultimo trimestre del 2017, c'è già un prezzo di riferimento e sono i 184 mila euro fissati sul mercato tedesco.

Aston Martin DB11 vs Bentley Continental GT: derby inglese

Secondari gli interventi stilistici, tra cerchi in lega, lenti nere dei fari anteriori e diversi terminali di scarico.