L’architettura è condivisa con Golf 8, vero. Ma nuova Seat Leon dà tutta un’altra impronta estetica alla formula della berlina compatta e della station wagon. Lo fa parlando il linguaggio tipico del marchio e introducendo dettagli a loro modo piccoli ma in grado di farsi apprezzare.

Un esempio? L’utilizzo delle luci ambientali all’interno, sfruttate nella porzione che si estende sulle portiere – e prosegue tutta alla base del parabrezza – per avvisare guidatore e passeggero di un veicolo o un ciclista col quale si è a rischio incidente aprendo la portiera. Illuminazione impiegata anche per la funzione Blind Spot Monitor, in marcia.

Ecco, nuova Leon cambia profondamente, evolve il design sfoggiando fari full led e un disegno ribattezzato coast-to-coast al posteriore, di scuola Tarraco. Non difetta certo di personalità la lettura stilistica.

Motori di Seat Leon

Andrà su strada nel secondo trimestre dell’anno, uscita sul mercato che vedrà Seat Leon 5 porte e Leon Sportswagon affidarsi a una gamma di motori molto articolata, che comprende i turbo benzina 1.0 (90 e 110 cv) e 1.5 litri (130 e 150 cv) – quest’ultimo con disattivazione parziale dei cilindri – il 2.0 sportivo (190 cv), il bifuel a metano 1.5 litri (130 cv), per percorrenze fino a 440 km con 17,3 kg di metano (il pieno dei tre serbatoi).

1.0 110 cavalli e 1.5 150 cv sono le unità sulle quali Leon offre anche una versione eTSI, ovvero, mild-hybrid a 48 volt, con recupero dell’energia e funzioni di coasting esteso a motore spento.

Il diesel? Perché mai escluderlo dall’offerta? I 2.0 TDI (115 e 150 cv) adottano il trattamento SCR con doppia iniezione di AdBlu e abbattono ulteriormente le emissioni di Nox. Infine, il capitolo ibrido plug-in, da 204 cavalli nell’abbinamento del turbo benzina 1.4 litri con il motore elettrico e la batteria da 13 kWh. Diversamente dalle altre proposte, con cambio DSG 7 marce, Leon eHybrid adotta il DSG6 rapporti.

Del cambio va detto come la leva sul tunnel abbia lasciato spazio a un selettore del tipo shift-by-wire: non vi è alcun collegamento meccanico alla trasmissione, sono gli impulsi elettronici a gestire le cambiate.

Elettronica che entra di diritto nella gestione dell’assetto, con un sistema di tipo adattivo (DCC) disponibile e in grado di variare la rigidità degli ammortizzatori in funzione delle condizioni di guida e dell’asfalto.

Adas di Seat Leon

Ecco, il rinnovamento tecnologico è tale da rappresentare per nuova Leon una sorta di Anno Zero. Entra nell’era dell’assistenza con Adas di Livello 2, il Travel Assist rende possibile il mantenimento della corsia di marcia e della velocità, nonché la gestione delle operazioni di sorpasso, fino ai 210 km/h, a condizione che il guidatore abbia sempre una mano sul volante (dotato di sensori per il rilevamento).

Adas operativo grazie ad altri due ausili alla guida: il cruise control adattivo, anche di tipo predittivo nella specifica più avanzata (regola l’andatura in funzione del percorso), e il Lane Keeping Assist, grazie al quale l’auto corregge la traiettoria e resta all’interno della corsia in caso di uscita involontaria o rischio di incidente.

Infotainment 8 o 10 pollici di Diagonal

L’influenza catalana sul progetto Leon non è un semplice frase fatta, legata allo sviluppo a Barcellona e la produzione a Martorell. La grafica dell’infotainment e della strumentazione digitale adotta suddivisioni diagonali, scelta operata dai designer in omaggio alla Avinguda Diagonal, tra le vie più famose di Barcellona.

La multimedialità offre la scelta tra il display da 8 pollici, di serie sin da Leon Reference, e la specifica da 10 pollici, dotata di servizi connessi e navigazione 3D. È ovviamente possibile interfacciarsi mediante comandi vocali e gestuali, per utilizzare funzioni che passano da un continuo scambio dati con il cloud, per aggiornare sul traffico in tempo reale, i parcheggi disponibili, le stazioni di servizio.

La strumentazione virtuale Seat Digital Cockpit è proposta nella versione da 10,25 pollici. Della dotazione di serie va detto delle due prese USB, per i passeggeri anteriori e posteriori, la specifica wireless dell’interfaccia Apple CarPlay e Android Auto e l’accesso a bordo del tipo Kessy, senza chiave.

Interfacciarsi e controllare l’auto sarà possibile anche via app Seat Connect, su smartphone si potrà programmare la ricarica della versione ibrida plug-in e regolare la temperatura del climatizzatore – novità Climatronic 3 zone su Leon Xcellence e FR, di serie –, localizzare l’auto e ricevere un avviso se la velocità è superiore a una determinata andatura.

Dimensioni di Seat Leon e Leon Sportstourer

Leon 5 porte e Leon Sportstourer offrono interni più spaziosi, grazie all’incremento del passo di 5 cm (2,68 metri), che porta una lunghezza 8,6 cm maggiore sulla berlina e 9,3 cm sulla wagon, se confrontati con le precedenti proposte. Un vantaggio che Leon Sportstourer sfrutta per offrire un bagagliaio da 617 litri, 30 litri più di Leon ST. Dato invariato, a 380 litri, per la cinque porte.

L’architettura MQB Evo porta una marginale riduzione della larghezza, 16 mm per un valore di 1,80 metri, su un’altezza anch’essa di fatto immutata (-3 mm), a 1,45 metri.

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