Poche cose, nell’immaginario collettivo, sono più yankee del pick-up. Poco importa che la diffusione sia globale per il mix tra mezzo commerciale e auto che rappresenta. E tra i pick-up, Ford F-150, può contare su una storia che procede verso il mezzo secolo con la nuova generazione presentata negli USA.

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Nel Vecchio Continente sappiamo come Ford si occuperà, all’interno della partnership con Volkswagen, di fornire un sostituto all’Amarok partendo dal Ranger. Progetti di taglia “media”, dove F-150 è invece un full-size, annunciato con una miriade di soluzioni intelligenti, ritagliate su misura di chi, il pick-up, lo vive nella sua piena espressione.

SYNC4, connettività garantita

C’è anche altro, una componente tecnologica con infotainment connesso SYNC4 e schermo da 8 o 12 pollici, più la strumentazione digitale anch’essa da 12 pollici. C’è la novità di un’assistenza alla guida in grado di controllare il pick-up su una serie di strade selezionate in Canada e negli USA, sollevando il guidatore anche dall’obbligo di tenere le mani sul volante. Arriverà solo nel 2021, una funzione da abilitare a livello software, con scambio dati OTA, senza la necessità di recarsi in concessionaria. 

Un banco da lavoro nel cassone

Soprattutto, nuovo Ford F-150 – sempre con telaio in acciaio e scocca in alluminio – introduce quelle soluzioni pratiche che sono nella ribaltina del cassone trasformabile in banco da lavoro. Il Tailgate Work Surface offre morse, spazi portaoggetti, un metro, a portata di mano.

E nel cassone trova posto la centrale energetica, le prese di corrente alimentate dal Pro Power Onboard, dispositivo che fa a meno di un generatore di energia a sé, per un maggior spazio utile di carico. Sarà proposto in tre varianti, da 2, 2,4 e 7,2 kW, a seconda della motorizzazione, con F-150 full hybrid, il PowerBoost, di serie dotato del Pro Power da 2,4 kW e a richiesta da 7,2 kW (offre una presa da 240 volt e 30 Ah).

Lavori da svolgere sul campo in condizioni ottimali di illuminazione, così ecco la funzione Zone Lighting, controllabile dall’infotainment o via app, permette di gestire singolarmente ogni faro o elemento di illuminazione esterno del pick-up, utilizzando il punto luce che fa al caso specifico.

Dalle dotazioni optional ritagliate all’esterno a un abitacolo di Ford F-150 caratterizzato su tutti da tre contenuti. Il primo, i sedili Max Recline, con schienale reclinabile quasi 180 gradi e seduta allineata, per creare una sorta di letto d’emergenza.

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Il tunnel si trasforma in scrivania

Sedili, ancora, per dire dello spazio (ampio) ricavato sotto quelli posteriori: basta sollevare le sedute e si scopre uno spazio con tanto di chiusura di sicurezza. Ultima trovata all’insegna della funzionalità, il tunnel centrale.

Lo spazio occupato dalla leva del cambio può essere coperto da un’estensione del poggiabraccio, ruotando si trasforma in tavolino sul quale poter poggiare anche un notebook: è l’Interior Work Surface, possibile grazie al meccanismo di leva a scomparsa che caratterizza il cambio automatico.

Quest’ultimo, abbinato al motore benzina V6 3.5 litri, è elettrificato da un’unità da 47 cavalli e realizza il full-hybrid sul nuovo F-150, che in materia di impiego particolarmente gravoso arriva a dichiarare una massa trainabile fino a 5,4 tonnellate.