Nella fase di sviluppo di un modello, tanto più quando ad alte prestazioni, si parla di “fine-tuning”, regolazioni finali e sottilissime negli interventi. Per rappresentare cosa voglia dire, ecco Rimac C_Two. La hypercar elettrica verrà presentata nel giro di pochi mesi, con i suoi quattro motori elettrici e specifiche tecniche già note, perché frutto di un progetto lanciato nel 2018 e, da allora, passato per varie fasi di sviluppo.

Lavorare al fine tuning vuol dire concentrarsi nell’estrarre l’ultimo 1% della prestazione possibile. Avviene per diversi sistemi e, nella fase attuale, è sull’assetto e il comportamento delle sospensioni che i tecnici sono impegnati al lavoro.

Assetto di Rimac C_Two

Sospensioni firmate KW, specialista noto agli appassionati della componentistica aftermarket. Quel che accade in KW Suspension è un’attenta fase di simulazione e regolazione, ore di lavoro sulla piattaforma dinamica che replica qualsiasi scenario si possa verificare nella guida su strada o in pista.

Le sospensioni a controllo elettronico, con un insieme molla-ammortizzatore installato in uno schema a triangoli sovrapposti, oltre a consentire una variazione attiva dell’altezza da terra modificano la rigidità degli ammortizzatori in base a una serie di parametri della dinamica di guida.

Al banco, Rimac con i tecnici KW registra l’ampiezza dell’escursione dell’ammortizzatore, tutto lo spettro di frequenze delle oscillazioni che può subire la sospensione, le differenti velocità della corsa dell’ammortizzatore. Ciascuno di questi parametri corrisponde a uno scenario di guida, su strada o in pista, dove tornerà la “GT hypercar” per la validazione dei dati raccolti con le simulazioni fisiche. La definizione GT hypercar è di Rimac, che della C_Two sottolinea le prestazioni estreme e la capacità che dovrà dimostrare nel garantire anche il comfort sulla distanza.

Dai sensori alla risposta istantanea

La regolazione elettronica dell’assetto opera sulla base di 7 sensori dedicati, calcoli e parametri esaminati centinaia di volte al secondo, in modo tale che una variazione rilevata da un sensore sull’asse anteriore, una determinata accelerazione registrata dalla sospensione sulla singola ruota, venga istantaneamente bilanciata da una taratura corrispondente al retrotreno, prima ancora che la ruota reagisca passivamente all’ostacolo/carico rilevato all’avantreno.

“Il sistema di sospensione della C_Two è il prodotto più innovativo che abbiamo in KW ed è necessario per offrire l’ampia gamma di capacità che Mate vuole dalla C_Two. Siamo orgogliosi di dire che questa è la più recente delle collaborazioni trai nostri due marchi e abbiamo lavorato con Mate sin dall’inizio, 10 anni fa, quando fornimmo le sospensioni per la sua BMW elettrica da pista, dalla quale ha tratto ispirazione per realizzare le proprie hypercar elettriche”, il commento di Klaus Wohlfarth, direttore generale di KW Suspension.