Dacia Duster, la nuova generazione punta sulla sostenibilità

Dacia svela la terza serie di uno dei suoi modelli più apprezzati: ecco come cambia, tra materiali riciclati e interni essenziali ma tecnologici

di Roberto Gurian

29 novembre

Nel segno della continuità, la terza generazione della Dacia Duster si presenta con dimensioni e caratteristiche simili a quella che l’ha preceduta. Ha infatti guadagnato 1 centimetro in larghezza e dimensioni del passo, oltre a 3 centimetri in altezza. Lunga esattamente come prima, ha un aspetto spigoloso e caratteristico, che vuole sottolinearne la robustezza e l’assenza di timore nel portare le ruote lontano dall’asfalto.

Nuovo Dacia Duster

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Dacia Duster, tra nuovo design e plastiche riciclate

Immancabili, dunque, le protezioni attorno ai passaruota e nella zona inferiore della carrozzeria, con l’aggiunta di una striscia protettiva verticale appena dietro le ruote anteriori. Si tratta di particolari realizzati con l’uso di plastiche riciclate sino al 12% in un materiale battezzato Starkle, riconoscibile per essere punteggiato di bianco. Sommando i particolari degli interni, il 20% delle plastiche utilizzate per la nuova Duster sono riciclate, e non solo riciclabili come sottolineano i responsabili della Dacia.

Le protezioni anteriori e posteriori sottoscocca non sono verniciate, con vantaggi per l’ambiente ma anche per il fatto che eventuali graffi non ne mutano il colore. Tra le novità che saranno introdotte su tutte le Dacia a venire c’è la nuova fascia nera che attraversa il frontale, con una specifica firma luminosa orizzontale. Nelle luci posteriori, ma anche in molti altri elementi all’esterno e all’interno, si può notare un motivo a Y su due lati che rappresenta una nuova specie di firma per la Dacia.

Nuova Duster, essenziale ma tecnologica

Gli interni sono realizzati all’insegna dell’essenziale, senza tralasciare niente di quello che può essere utile. In Dacia si sono inventati un nuovo sistema di aggancio portaoggetti chiamato YouClip, corredato da una serie di accessori dedicati. Bandite pelli di origine animale e cromature a bordo, l’abitacolo strizza, a sua volta, l’occhio alla sostenibilità. Ottima, come da tradizione, anche l’abitabilità posteriore.

La strumentazione è ora completamente digitale, imperniata su uno schermo da 7”. Il sistema multimediale è ereditato dai più recenti della Renault, ma adattato alle specifiche Dacia con 4 sezioni nella pagina principale. Il touchscreen da 10,1" è inclinato di 10° verso il guidatore per permettergli una perfetta consultazione non solo del navigatore.

Dacia dice addio al Diesel e punta sul GPL

La base di telaio è quella della piattaforma CMF-B del gruppo Renault-Nissan, già utilizzata per Jogger, Sandero e Logan. Forse con più di qualche rimpianto per la filiale italiana della Dacia, la gamma abbandona i motori turbodiesel per presentarsi anzitutto con la versione ibrida con motore 4 cilindri di 1,6 litri e una potenza complessiva di 140 cavalli. Ad essa si aggiunge la mild hybrid TCe 130, spinta da un motore a 3 cilindri di 1,2 litri che è utilizzato come base anche per la versione ECO-G 100 con alimentazione a benzina e GPL. La TCe 130 è disponibile pure nella variante a trazione integrale, dotata di angoli d’attacco e uscita ancora più favorevoli oltre che di modalità d’impiego specifiche per la guida sui vari fondi a scarsa aderenza, da quello innevato a quello sabbioso.

La nuova Duster sarà disponibile per i primi test a primavera, con il lancio commerciale previsto per l’inizio dell’estate.

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