Mazda EZ-60, che suv dinamico! Da Shanghai guardando all'Europa

Sviluppato, al pari della Mazda 6e, in collaborazione con Changhan, le prime immagini dell'EZ-60 precedono la prima mondiale al Salone cinese
Mazda EZ-60, che suv dinamico! Da Shanghai guardando all'Europa

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 10 aprile 2025, 14:55 (Aggiornato il 16 apr 2025 alle 09:58)

Aspettando il debutto in pubblico, il prossimo 23 aprile al Salone di Shanghai, Mazda EZ-60 rivela le forme con le quali si affaccerà sulla ribalta cinese. Non potrebbe essere più dinamico lo stile del suv sviluppato e prodotto in collaborazione con Changan, seguendo uno schema che ha portato, recentemente, alla produzione della Mazda 6e, grande berlina elettrica da poco ordinabile anche in Italia. Una joint venture, quella tra il costruttore cinese e Mazda, che affonda le radici nel 2012.

Mazda EZ-60 come l'elettrica 6e?

Le possibilità che il suv EZ-60 arrivi anche in Europa sono alte, probabilmente vi approderà nel 2026 e sarà uno di quei due modelli a batteria che Mazda ha preannunciato in arrivo nei prossimi due anni. Il secondo sarà un progetto derivato dalla nuova generazione di CX-5, che avrà motorizzazione benzina e l’elettrico progettato su architettura ad hoc, firmata Mazda.

Alla base dell’EZ-60, invece, c’è una tecnica che scopriremo quanto sarà condivisa con il Changan Deepal S07 (a proposito: nelle ultime settimane si è svelata nella versione europea). Il posizionamento è da segmento D, con misure nell’ordine dei 4,75 metri e un passo molto generoso da 2,90 metri. Dati che troveranno o meno conferma al Salone di Shanghai.

Dal concept Arata a un suv dallo stile sportivo

 

 

Al momento restano le prime immagini, che portano sul modello di serie gli stilemi del bel concept Mazda Arata, presentato nel 2024. Il frontale enfatizza linee spigolose e sportive, sottolineate dalle luci a led che incorniciano la calandra. I moduli principali sono integrati al meglio alle estremità del paraurti, con forme trapezoidali molto ben collegate alle feritoie e nervature della fascia anteriore.

Fiancata dominata da una linea di cintura alta e un posteriore che richiama la sportività della Mazda 3 nell’inclinazione del montante D. In coda, i gruppi ottici assottigliati, alti nell’installazione - alla base del parabrezza - completano una silhouette tra il crossover e il suv-coupé. Decisive saranno le quote in altezza per una classificazione della EZ-60 in una delle due “caselle” dell’universo sport utility.

 

 

Quanto alla tecnica, l’attesa è di un suv elettrico con due opzioni di batteria: 68,8 e 80 kWh. I livelli di potenza dovrebbero collocarsi a 215 e 255 cavalli. Da tenere d’occhio, per l’offerta che già Mazda propone in Europa con MX-30, la possibilità della piattaforma sulla quale nasce la EZ-60 di ospitare un sistema a trazione elettrica e range extended per alimentare la batteria.

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