Volvo EX60 apre l'era delle elettriche SPA3, ecco come sarà

Il debutto è ancora lontano ma gli indizi sul design e le caratteristiche orientano sul suv di segmento D. L'architettura servirà per modelli dal segmento B al F
Volvo EX60 apre l'era delle elettriche SPA3, ecco come sarà

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 26 giugno 2025, 08:39

Si dovrà attendere l’inizio del prossimo anno perché Volvo EX60 arrivi su strada. Sarà l’alternativa elettrica alla XC60 ma non potrebbe essere più diversa dal modello ibrido che da molti anni copre l’offerta del marchio nel segmento D suv.

Il progetto è stato sviluppato sulla nuova architettura SPA3, che Volvo ha sottolineato essere una base tecnica fatta in house, modulare e sulla quale nasceranno tutti i futuri modelli elettrici. Evoluzione della SPA2 impiegata su EX90 ed ES90, il marchio rivendica un'autonomia rispetto alle piattaforme fornite da Geely.

Software e funzioni, sempre più opportunità

Sarà radicalmente diversa nella meccanica, mentre sul fronte software e tecnologico si tratterà di un’evoluzione rispetto ai sistemi più avanzati attualmente presenti in casa Volvo. Ergo: sistema operativo Android Automotive, servizi connessi e ampissime possibilità di aggiornamento delle funzioni e introduzione di nuove, tutto mediante scambio dati.

Design e potenza di ricarica

L’ultimo teaser ufficiale svelato da Volvo mostra un particolare dei fari posteriori, conferma uno stile spigoloso che il marchio ha elaborato già su EX90 ed ES90. Proiettori a led scomposti in due elementi verticali, linee pulite e un posizionamento sempre tra i D-suv.

Volvo EX60 sarà il primo modello di una famiglia di elettriche tutte su architettura SPA3 e, diversamente dagli adattamenti dimensionali necessari per presidiare diversi segmenti di mercato (dal segmento B in su), la componente tecnologica e software sarà comune e garantirà un importante risparmio di risorse e tempo sullo sviluppo.

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Al momento sono scarni i dettagli relativi alla scheda tecnica, se non una base che avrà i vantaggi dell’architettura a 800 volt. Una caratteristica che si traduce, ad esempio, in potenze di ricarica superiori ai 300 kW in corrente continua.

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