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Genesis, scopriamo chi è il nuovo brand premium coreano

Alberto Sabbatini
Pubblicato il 23 gennaio 2026, 12:52
Arriva in Italia un nuovo marchio automobilistico: Genesis. E debutta con tre nuovi modelli completamente elettrici: due SUV, uno di taglia media GV60, uno di taglia grande GV70 e una berlina-limousine da oltre 5 metri. Poi nel corso dell’anno la gamma si allargherà. Genesis è un brand coreano che debutta oggi nel nostro Paese ma è nato oltre dieci anni fa: nel 2015. Genesis ha già venduto un milione e mezzo di automobili in questo decennio, negli Stati Uniti dove aveva fatto capolino per primo, poi in Germania, Gran Bretagna e Svizzera dove esiste da qualche tempo.
La storia di Genesis
Ma cos’è Genesis e a chi appartiene? Genesis fa parte del gruppo Hyundai Motor, come Kia, e se vogliamo definirlo frettolosamente, Genesis è il Marchio di lusso del Gruppo coreano. Un po’ come Lexus per Toyota. Genesis è orientata al segmento premium, quindi si pone in diretta concorrenza con i brand di lusso tedeschi, in primis Audi e Mercedes. E proprio per tenere ben definita la propria immagine di auto elegante prende fortemente le distanze dai marchi cugini del gruppo cui appartiene, Hyundai e Kia, con cui non spartirà né il design, né la tecnologia né la rete vendita. Questa strategia si nota fin dal logo: Genesis ha un simbolo curioso sul cofano, due ali spalancate e al centro una figura geometrica con la scritta Genesis. Un logo che ricorda abbastanza quello di Bentley e di Aston Martin e forse questa somiglianza sottolinea quanto Genesis voglia avvicinarsi per spirito e prestigio ai due iconici brand anglosassoni.
La gamma Genesis in Italia
Genesis per adesso proporrà auto completamente elettriche: sul mercato italiano debutta con tre modelli tutti medio/alto di gamma motorizzati soltanto a batteria. La vettura di accesso al mondo Genesis si chiama GV60: è costruita su una piattaforma del gruppo Hyundai Motor ma ha un design sinuoso e morbido, rotondeggiante e molto raffinato; è praticamente priva di calandra e i fari anteriori a led puntinati le donano un appeal molto originale. La GV60 è un Suv taglia media, lunga 4,54 metri e la versione d’accesso è disponibile con un solo motore elettrico da 229 cavalli (montato posteriormente), è a trazione posteriore mentre quelle superiori hanno due motori, trazione integrale e potenza di 319 cv oppure 490 cavalli. La batteria è da 84 kWh e dovrebbe permettere autonomie da 450 a 560 km (per quella monomotore).
Il secondo modello è la GV70, un Suv di taglia superiore (4,71 metri) che si differenzia stilisticamente dalla GV60 perché in questo caso la calandra è fortemente accentuata con una tipica griglia, è bimotore con potenza di 490 cv anch’esso. Mentre la berlina G80 è lunga oltre 5 metri, ha due motori elettrici, ruote posteriori sterzanti e trazione integrale da 390 cv. Ma batteria più grande, da 94,5 kWh per un’autonomia di 570 km complessivi.
La tecnologia
La caratteristica tecnica principale delle Genesis è che tutti i modelli sono costruiti su piattaforma a 800 volt, questo significa tempi di ricarica molto più rapidi: ad esempio la GV60 in soli 5 minuti può ricaricare abbastanza energia per coprire una autonomia di 150 km. E in appena 19 minuti si ricarica dal 10 all’80% grazie a una potenza massima di ricarica di 240 kW, consentita proprio dall’architettura a 800 volt.
Altre esclusive peculiari delle Genesis saranno le sospensioni a controllo elettronico con riconoscimento del terreno per adeguare istantaneamente l’assetto, sistemi di torque vectoring dinamico per migliorare l’ingresso in curva e anche un sistema di riduzione dinamica del rumore esterno (come avviene su molte cuffie e auricolari di alta qualità) per insonorizzare meglio l’abitacolo.
Gli interni, su qualsiasi modello, sono tutti raffinatissimi: sia al tatto che alla vista. Spiccano il maxi-schermo Oled da 27” a tutta larghezza che ingloba cruscotto e infotainment. Proprio l’ambiente raffinato di bordo è una delle peculiarità delle Genesis che vuol fare della qualità costruttiva e del comfort assoluto il suo tratto distintivo per spiccare nella massa dei marchi automobilistici. E un’esclusiva sarà il riconoscimento facciale del proprietario, tecnologia che usiamo tutti i giorni sui telefonini ma per la prima volta viene inserita su un’automoibile.
La rete di vendita
E proprio per distinguersi, Genesis avrà un numero ridotto di concessionari: appena 30 in tutta Italia (si partirà con Padova e Roma poi seguiranno altre città) per offrire un servizio di assistenza vendita e post vendita ai clienti veramente personalizzato.

Per ora le Genesis sono orientate al lusso: ma il marchio coreano persegue anche la sportività. Tanto è vero che Genesis entrerà nel 2026 nel mondiale Endurance WEC con un prototipo ibrido che parteciperà anche alla 24 Ore di Le Mans per sottolineare la vocazione sportiva di Genesis, e poi nascerà anche una linea di modelli sportivi caratterizzati dal nome “Magma”. Un po’ come sono le AMG per Mercedes. La prima di queste è la genesi GV60 Magma, versione sportiva del Suv GV60 rispetto alla quale ha assetto più sportivo, cechi da 21” e motore da 609 cavalli che in modalità boost raggiunge i 650 cavali. E sarà contraddistinta dalla tinta arancione vivo, colore simbolo di tutte le Magma: dalle stradali al prototipo di Le Mans.
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