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Bella l'auto a idrogeno... le novità BMW, i modelli esistenti e la realtà del rifornimento

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 9 aprile 2026, 15:42
Toyota Mirai
Il lavoro di sviluppo condotto da Toyota sulle auto a fuel cell, in attesa della prossima generazione in arrivo nel 2028 in collaborazione con BMW, ha portato la Mirai a raggiungere i 650 km di autonomia. I tre serbatoi di idrogeno - uno installato in senso longitudinale sotto al tunnel centrale, due traversali al retrotreno - permettono di rifornire 5,6 kg, mentre i consumi di idrogeno sono dichiarati in 0,89 kg/100 km (Nexo dichiara un dato di 0,81 kg/100 km). La batteria che alimenta il motore elettrico da 182 cavalli è una 4 ampere/ora, per 310 volt di tensione. Un dato che corrisponde a un accumulatore agli ioni di litio da circa 4 kWh di capacità.
Nuova iX5 a fuel cell

Rispetto alle concorrenti già sul mercato, BMW produrrà un sostanziale passo in avanti nello sviluppo della tecnologia fuel cell, di cui beneficerà anche Toyota. La nuova iX5 2028 avrà, infatti, una configurazione di serbatoi inedita, ribattezzata Hydrogen Flat Storage e composta da 7 serbatoi individuali, collegati in parallelo. Le bombole sono installate in una struttura metallica, poi integrata alla scocca e senza pregiudicare l’abitabilità interna. Le bombole in materiale composito (CFRP) possono alloggiare 7 kg di idrogeno a 700 bar di pressione, valore rifornibile presso le stazioni di servizio operative per le auto, mentre i mezzi pesanti (e alcuni modelli di auto fuel cell più datati) possono rifornire idrogeno a 350 bar.
Il pieno di idrogeno può essere completato in meno di 5 minuti e dà energia sufficiente a coprire fino a 750 km. Un dato oggi eguagliato e migliorato solo dai migliori modelli full electric dell’offerta Audi, BMW, Mercedes, Tesla e Volvo.
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