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Mercedes Classe C, l'elettrica la riconoscerai al volo da questo dettaglio

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 20 aprile 2026, 16:18
Cambiano le proporzioni non l’hardware, tantomeno il software. Il racconto della Mercedes Classe C elettrica, vista in un confronto nemmeno troppo a distanza con la GLC a batteria, si risolve in una differenza di approccio al segmento D premium fatta di proporzioni della carrozzeria e non di contenuti. Il meglio della proposta tecnologica Mercedes accomuna il suv e la berlina, che affianca la proposta Classe C termica e ibrida plug-in già note.
Nelle differenze di silhouette c’è un dettaglio del design che Classe C elettrica riprende da GLC e la rende riconoscibilissima rispetto al modello termico: la calandra. Un elemento che riporta alle forme classiche dei modelli Mercedes, modernizzato con 1.050 punti luce. Siamo su una lettura di design molto diversa da quella che caratterizza CLA e GLB, oltre al restyling di EQS.
Batteria, potenza e autonomia
La prima Classe C a batteria si presenta in versione C 400 4Matic, con due motori elettrici e 489 cavalli di sistema, alimentati da una batteria da 94 kWh netti ricaricabili a una potenza massima di 330 kW in corrente continua. Vuol dire poter coprire la distanza tra Berlino e Parigi con una sola fermata per caricare brevemente la batteria, visti i 762 km di autonomia dichiarati dal modello. Bassi i consumi, partono da 14,1 kWh, alta l’efficienza dei motori elettrici, dotato il posteriore di due rapporti mentre quello anteriore subentra solo in condizioni di spinta supplementare e basse condizioni di aderenza. Quando non serve è quasi completamente disaccoppiato dalla linea di trazione.
Molto più spazio a bordo

Il segmento D elettrico secondo Classe C è interpretato con una lunghezza di 4,88 metri e 2,96 metri di passo, valore quest'ultimo degno di una berlina del segmento E, nonché 9,7 cm più ampio rispetto a Classe C termica. Il merito è della diversa architettura, ottimizzata intorno all’elettrico. A bordo si sta immersi nel lusso e con i comfort di un’ammiraglia, pur essendo due segmenti “più giù” con Classe C.
I sedili sono dotati, di serie, della funzione riscaldamento mentre la specifica di punta offre le funzioni del massaggio con attuatori pneumatici, regolazione lombare, ventilazione e sound 4D. Oltre a sentirle, le note, si percepiscono grazie a dei trasduttori sonori installati sugli schienali. Sono dei dispositivi che, vibrando, generano onde sonore.
Infotainment e intelligenza artificiale
Come GLC elettrica, Classe C a batteria offre l’opzione di interni vegani. Come GLC è presente l’intero corredo tecnologico che parte dal sistema operativo MB.OS e arriva agli schermi del MBUX Hyperscreen: 39,1 pollici di schermi senza soluzione di continuità, proposta top di gamma e alternativa al sistema Superscreen di serie, con tre display distinti ma la medesima architettura in plancia.
Immancabile il contributo dell’intelligenza artificiale, presente nell’assistente virtuale supportato da tre diverse soluzioni di AI generativa (ChatGPT, Google Gemini, Microsoft Bing), impiegata anche a supporto delle funzioni Adas e di pianificazione dell’itinerario. La logica di funzionamento del sistema Mercedes Electric Intelligence, infatti, considera i dati in tempo reale relativi al traffico e allo stile di guida per modificare, se necessario, le soste necessarie alla ricarica prima di arrivare a destinazione.
In chiave di ausili alla guida assistita, invece, troviamo l’integrazione tra reale e virtuale nella strumentazione dietro al volante. Surround Navigation ricostruisce l’ambiente intorno all’auto e lo rappresenta con grafica 3D, sulla quale presenta al guidatore le indicazioni di svolta. Mercedes Classe C elettrica è un progetto software defined e altre funzioni verranno introdotte nel corso del suo ciclo vitale.
A metà strada tra caratteristiche hardware e gestione software si trova il recupero energetico, con un valore dichiarato tra tra i più alti sul mercato. In frenata e decelerazione il sistema è in grado di recuperare ben 300 kW, ricaricando così la batteria e portando l’auto a uno stop completo.
Guida autonoma in città
Sul fronte dell’automazione, invece, sarà negli USA e a seguire su altri mercati (verosimilmente Cina) che MB.Drive Assist Pro permetterà la guida da punto a punto con un Livello 2 di automazione capace di muoversi in ambito urbano. Per l’approdo in Europa serviranno ulteriori concessioni normative.
Cambiano le proporzioni non le soluzioni a disposizione, dicevamo, tra GLC elettrica e Classe C. Vale anche per la presenza del tetto panoramico di serie e per le sospensioni Airmatic potenziate, nemmeno a dirlo, dai dati connessi. Le mappe Google aiutano a impostare l’altezza più bassa da terra il più a lungo possibile, migliorando così l’efficienza aerodinamica. Grazie ai dati scambiati con il cloud, invece, le sospensioni adottano la rigidità ideale in modo predittivo, appena prima di incontrare un ostacolo, come potrebbe essere un dosso di rallentamento. A rendere più agile la berlina ci pensa l’asse posteriore sterzante, fino a 4,5 gradi controfase al di sotto dei 70 km/h, rendendo le manovre più agili.
Dopo aver rilanciato sul tavolo di gioco dei D-suv premium, dove la partita è tra GLC e Bmw iX3, oltre ad Audi Q6 e-tron e Volvo EX60, con Classe C elettrica il confronto si estende al mondo delle berline, dove la rivale è Bmw i3, aspettando il progetto Audi nel segmento D che non arriverà prima del 2028.
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