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Mercedes Classe C story: aspettando l'elettrica

Pubblicato il 17 aprile 2026, 17:35
Per la prima volta sarà elettrica e proporrà il meglio della tecnologia in servizi connessi, avatar e gadget da nerd che si possa immaginare oggi, ricalcando quanto abbiamo già apprezzato su GLC. L’occasione del debutto di Mercedes Classe C elettrica vale una retrospettiva sul modello che, oltre 40 anni fa, ha introdotto il marchio in quello che è diventato il segmento D premium delle berline tre volumi.
A furia di crescere nelle dimensioni e contenuti, Classe C e le rivali dirette sono diventate sempre più delle ammiraglie in scala, non così distanti dai modelli del segmento E. Ma è un’altra storia.
Mercedes 190E, matita Sacco
Quella che vale la pena raccontare inizia nel dicembre del 1982 e ha nel 12 maggio del 1984 un momento entrato nella storia dell’automobile e del motorsport. Bruno Sacco disegna linee al tempo modernissime, pur con la classicità che la Stella sul cofano impone. Nasce Mercedes 190, per la prima volta a Stoccarda si immagina un modello più piccolo della Classe E. Non deve stupire se la 190 sia una vettura per le sue linee ancora oggi attuale e presa a esempio per un restmod clamoroso come interpretato da HWA.
Nel 1984 il modello di serie riceve la consacrazione di un evento unico. Per inaugurare il circuito “GP” del Nurburgring si dà vita a una gara tra campioni del mondo di Formula 1, la Race of Champions, più qualche “infiltrato” in sostituzione di illustri assenti. Senna prese il posto di Emerson Fittipaldi, impegnato a Indianapolis. Quel ragazzo, debuttante nel 1984 in Formula 1, mise in fila tutti i campionissimi, da Lauda a Prost, tutti ad armi pari, in pista con una Mercedes 190E 2.3 litri benzina. Curiosità: Senna stesso acquistò una 190.
Un modello moderno al tempo per l’impiego di acciai ad alta resistenza, dal peso limitato a soli 1.180 kg, pregiato nella tecnica delle sospensioni posteriori Multilink. Per la prima volta adottava l’iniezione a controllo elettronico Bosch sui motori benzina, 2 litri come i 2 litri turbodiesel. Propulsori questi ultimi che hanno fatto la storia per la capacità di percorrere diverse centinaia di migliaia di chilometri, dove non qualche milione. Con la Mercedes 190D viene introdotto il catalizzatore a ossidazione e la valvola EGR, è il 1990. Da quella serie nascerà anche la 190 Gruppo A che nel DTM darà spettacolo. Tra il 1983 dell’avvio della commercializzazione e la fine della produzione a metà 1993, Mercedes vendette 1,87 milioni di esemplari della 190, protagonista di un restyling nel 1988 che introdusse la motorizzazione 2.5 litri da 235 cavalli al posto della 2.3 litri da 185 cavalli, che nel 1984 si caratterizzava per la testata a 16 valvole.
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