BYD Atto 2 DM-i, primo contatto: il Super Hybrid da 1.000 km di autonomia

Debutta sulle strade di Barcellona la variante ibrida plug-in del B-Suv cinese assieme alla versione 100% elettrica Comfort, con batteria maggiorata (64,8 kWh)

Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 20 novembre 2025, 09:00 (Aggiornato il 24 nov 2025 alle 09:07)

La BYD Atto 2 continua la sua crescita nel mercato europeo con l’arrivo della nuova versione ibrida plug-in DM-i “Super Hybrid”, attesa in Italia nei primi mesi del 2026. Dopo il debutto della variante elettrica – ora anche in versione Comfort “long range” – il Suv compatto (4,33 metri, tra segmento B e C) introduce un sistema pensato per offrire costi d’utilizzo ridotti e un’autonomia complessiva da grande viaggiatrice, con Blade Battery LFP, circa 90 km di guida elettrica e fino a 1.000 km di autonomia totale. Durante l’anteprima internazionale nei dintorni di Barcellona, la vicepresidente BYD Global Stella Li ha ribadito il ruolo strategico del modello – e della tecnologia DM-i – per l’Europa, sottolineando come mercati come Italia, Spagna, Germania e Regno Unito siano cresciuti oltre il 1.000% nel 2024 e come l’azienda stia accelerando verso una rete di ben 2.000 store entro fine 2026. «Questa non è solo una nuova auto: è un passo reale verso la sostituzione “uno-a-uno” dei motori termici con la nostra tecnologia super-ibrida», ha dichiarato.

BYD Atto 2, debuttano il DM-i plug-in e l'elettrica "long range"

 

 

La nuova Atto 2 DM-i mantiene l’impostazione estetica della variante elettrica, distinguendosi solo per alcuni dettagli nel frontale e per l’introduzione della colorazione metallizzata Midnight Blue. La “punta di diamante” del progetto è la tecnologia DM-i, un sistema ibrido plug-in che privilegia efficienza e silenziosità di marcia. La gamma prevede due versioni (entrambe con propulsore quattro cilindri 1.5 benzina) con potenze e capacità di batteria differenti: la Active, da 122 kW (166 cavalli) totali e accumulatore da 7,8 kWh, che garantisce 40 km a zero emissioni e 930 km totali; e la più ricca Boost – quella del nostro test – che raggiunge i 90 km di autonomia elettrica teorica e i 1.000 km di percorrenza totale sfruttando una batteria da 18,3 kWh, che si ricarica in circa 3 ore a 6,6 kW. L’abitacolo resta identico alla variante EV, con display centrale da 12,8 pollici (a richiesta rotante di 180°) per infotainment connesso e con app Google e intelligenza artificiale integrate, materiali sostenibili e una dotazione ADAS completa, con ausili attivi di livello 2 efficaci, ma abbastanza invasivi nel funzionamento. Contestualmente debutta anche la nuova Atto 2 Comfort elettrica con batteria maggiorata (64,8 kWh contro i 44,8 della “standard”) studiata per offrire un raggio d’azione fino a 430 chilometri (WLTP). La ricarica avviene in 25 minuti a 155 kW e la dinamica di guida migliora grazie alle sospensioni multilink posteriori (adottate anche per supportare la massa superiore per via della batteria: 1.720 kg invece di 1.570)

Primo contatto su strada

In attesa della futura prova strumentale, il primo “assaggio” al volante della Atto 2 DM-i Boost (la trazione è solo anteriore) ha mostrato un assetto confortevole ma sorprendentemente equilibrato. Nonostante la taratura morbida, i trasferimenti di carico restano piuttosto contenuti e la vettura si dimostra precisa e sicura nei cambi di direzione. Ottima l’insonorizzazione dell’abitacolo, con il motore termico che sale però di “voce” nelle accelerazioni più decise, parallelamente al regime di rotazione. I consumi registrati durante il test, su strade urbane ed extraurbane, si attestano a circa 5 l/100 km, equivalenti a 20 km/l, con un’autonomia combinata reale di oltre 800 chilometri. Un risultato già molto convincente per una prima presa di contatto, raggiunto anche sfruttando l'efficace sistema di rigenerazione dell'energia in frenata e la possibilità di salvaguardare lo stato di carica (SOC) della batteria tramite il sistema della vettura. Da non dimenticare, infine, lo spazio a bordo, ottimo per passeggeri (anche posteriori, con pavimento piatto assicurato dalla piattaforma, con pacco batterie sotto il pianale) e bagagli: il baule ha capienza minima di 425 litri, che salgono a 1.335 abbattendo gli schienali del divanetto centrale.

Prezzi e arrivo sul mercato Italia

La nuova Atto 2 DM-i arriverà nelle concessionarie italiane nei primi mesi del 2026, con garanzia costruttore di 6 anni e ben 8 anni su batteria e sistema di trazione (come su tutta la gamma BYD). La versione DM-i Boost ha un prezzo di listino di 29.800 euro, con una promozione di lancio a 26.500 euro e la possibilità di averla a rate da 189 euro al mese (anticipo 5.290 euro, TAN 6,82%). La nuova variante elettrica Comfort con batteria maggiorata parte, invece, da 33.200 euro. Una strategia di prezzo che conferma l’obiettivo del colosso cinese: rendere la tecnologia DM-i una reale alternativa alle auto termiche tradizionali, accelerando quella transizione a cui, come ha ricordato Stella Li, «il mercato europeo sta rispondendo con grande entusiasmo». 

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