Volvo EX60, alta intelligenza

Nicola Desiderio
Pubblicato il 24 giugno 2026, 14:21
L'abitacolo della EX60
Ben concepito anche l’abitacolo, realizzato con materiali raffinati da toccare quanto nelle scelte cromatiche, ma soprattutto amici dell’ambiente, ben assemblati e in grado di esaltare, senza risultare troppo fredda, la filosofia minimalista che su un’auto scandinava non stona. Contrariamente alla EX90, all’EX30 e all’ES90, lo schermo centrale da 15,04” è orizzontale e lo stesso andamento ha il volante con la corona piatta nelle parti superiore e inferiore posizionato visivamente più in basso del display per la strumentazione da 11,4”. I tasti fisici sono assenti o quasi. Per fortuna, ci sono 4 tasti per comandare i cristalli e c’è il raffinatissimo cursore di cristallo al centro che permette di cambiare traccia o stazione senza prendere il libretto di uso e manutenzione, ma per cambiare la modalità di guida, regolare i bellissimi retrovisori senza cornice o aprire il cassetto portaoggetti, bisogna passare dallo schermo centrale. Semplificati, ma ben studiati i due piccoli joystick multifunzione sul volante e, se proprio vogliamo essere pignoli, la maniglia interna sulla portiera è troppo nascosta e arretrata e lo sportellino a compasso al centro della console non è comodissimo da aprire. Sul resto poco da dire: la EX60 è accogliente, appagante, ha una visibilità ben studiata e con i suoi impianti audio (Bose da 1.200 Watt o Bowers&Wilkins da 1.820 Watt con 28 altoparlanti) da ascoltare la musica come poche volte accade su 4 ruote. Ma il meglio il Suv scandinavo lo ha ben nascosto.
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