Škoda Epiq, primo test della Kamiq 100% elettrica

Abbiamo guidato la versione 55, la più potente e dotata della batteria maggiorata. Lunga 4,17 metri, attacca il listino a 26.400 euro
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Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 13 settembre 2026, 23:59

La Skoda Epiq rappresenta il nuovo punto d’ingresso nella gamma elettrica della Casa boema. Controparte a zero emissioni della Kamiq, è la prima Skoda basata sulla piattaforma MEB+ a trazione anteriore – condivisa con Volkswagen ID.Polo, ID.Cross e Cupra Raval – e inaugura integralmente il linguaggio stilistico Modern Solid. Nel primo test abbiamo guidato la Epiq 55, variante più potente con batteria maggiorata.

La Epiq misura 4.171 mm di lunghezza, 1.798 di larghezza e 1.581 di altezza, con un passo di 2.601 mm. Nonostante sia più corta della Kamiq, offre un bagagliaio da 475 litri di capacità, ampliabile a 1.345 abbattendo gli schienali posteriori, oltre a un vano anteriore (frunk) da 25 litri.

Compatta, spaziosa e tecnologica

Il frontale è caratterizzato dal Tech-Deck Face nero lucido e sottili fari Led (anche Matrix) con firma luminosa a T, presente anche nelle luci posteriori, che diventerà elemento distintivo dei Suv del marchio. Lateralmente, i cerchi da 17 a 19 pollici assieme ad altri elementi come le calotte degli specchi contribuiscono all’efficienza aerodinamica.

Nell’abitacolo, realizzato con materiali riciclati (oltre 34 kg totali) e non di origine animale, trovano posto una strumentazione da 5,3 pollici e un touchscreen centrale da 13 pollici con sistema Android, aggiornamenti OTA, Apple CarPlay e Android Auto wireless. Oltre all’assistenza vocale con IA, l’app MySkoda consente di monitorare la vettura da remoto e addirittura utilizzare il proprio smartphone come chiave digitale.

Tre versioni: motore, batteria, ricarica

La gamma comprende tre versioni, tutte a singolo motore anteriore. Epiq 35 e 40 (115 cv e 135 cv, con 267 Nm di coppia) condividono batteria al litio LFP da 38,5 kWh lordi (37 kWh utilizzabili), per un’autonomia superiore ai 300 km. La prima si ricarica fino a 50 kW in 33 minuti, la 40 arriva invece a 90 kW, per un passaggio dal 10 all’80% in circa 23 minuti. Tutte le versioni offrono, di serie, la ricarica in corrente alternata a 11 kW e, in opzione, la funzione V2L per alimentare dispositivi esterni. La più potente, la Epiq 55 della prova, eroga invece 155 kW (210 cavalli) e 290 Nm, accelerando da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi, per 160 km/h di punta. L’accumulatore, con chimica NMC, ha 52 kWh utilizzabili (55 lordi), si ricarica a 105 kW in 24 minuti e consente percorrenze teoriche di oltre 430 chilometri. L’abbonamento Powerpass, poi, permette di caricare in maniera “Plug & Charge”, senza bisogno di autenticazione o card, presso oltre 1,2 milioni di colonnine in Europa.

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