Volkswagen T-Roc e Golf, full hybrid alla prova
Fabrizio Cicciarelli
Pubblicato il 1 novembre 2026, 15:56 (Aggiornato il 1 novembre 2026, 15:08)
Niente wallbox, niente cavo, niente colonnine: Volkswagen debutta nel mondo full hybrid con le sue compatte di riferimento Golf e T-Roc Hybrid.
Si posizionano nella gamma tra il mild hybrid eTSI e i plug-in eHybrid, rivolgendosi a chi vuole consumi più vicini a quelli di un diesel e emissioni più basse, ma non ha un box o un punto di ricarica a disposizione. Noi abbiamo guidato la T-Roc, ma l’architettura propulsiva è la stessa anche sulla Golf.
La T-Roc non ha bisogno di presentazioni: nata nel 2017 e aggiornata nel 2021, è un successo di vendite che nel 2025 è ripartito con una seconda generazione. Ancora più pratica, con i suoi 4,37 metri di lunghezza e un passo di 2,61 metri che migliora l’abitabilità.
Gli interni abbinano cura e praticità, con due display (nella ‘nostra’ Style il cockpit digitale da 10” pollici e il display centrale circa 12,9) e i comandi fisici sul volante, piastra a induzione per lo smartphone con magnete e materiali morbidi per la plancia come stoffa e ecopelle.
Novità sotto il cofano
La novità sta sotto il cofano. Il sistema abbina un 1.5 TSI evo2 a due motori elettrici e a un cambio a una sola marcia, il tutto integrato in un unico modulo. Uno dei due motori elettrici fa da generatore, l’altro muove le ruote anteriori e recupera energia in frenata. Il propulsore termico è disponibile in due livelli, con una potenza di sistema di 136 e 170 cavalli (100 e 125 kW) e una coppia rispettivamente di 288 e 310 Nm.
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