Proprio oggi è stato terminato il tracciato del nuovo ponte di Genova. A nemmeno due anni dalla tragedia del ponte Morandi, il capoluogo ligure ha il suo nuovo viadotto. Per realizzarlo ci sono volute 17.500 tonnellate di acciaio per un totale di 1.067 metri, 19 campate poste a 40 metri di altezza sorrette da 18 piloni. Alla cerimonia per la ricostruzione era presente anche il Premier Conte che ha sottolineato sia l’importanza del progetto che il supporto costante nei confronti della città di Genova. Presente anche la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli.

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Un simbolo di ripartenza

Ricongiungiamo una importante arteria di comunicazione al centro, al cuore, della città di Genova. La portata concreta di questa giornata è nel fatto che c'è un progetto reale che sta giungendo a completamento. Qualcuno ha parlato di miracolo: credo sia possibile parlare di miracolo, senza enfasi, perché c'è il lavoro di tanti qui, dell'autorità pubblica, dei progettisti e in particolare Renzo Piano, degli operai e i tecnici” ha affermato il Presidente del Consiglio. Il progetto è quasi pronto per essere inaugurato. Dopo il varo si procederà al calaggio, l'impalcato sarà posizionato su appoggi definitivi, e infine verranno completate la parte superiore, la soletta, l’asfaltatura.

Ma per l'inaugurazione ufficiale si dovrà aspettare l’estate. Vedere l’opera realizzata permette di sperare per un futuro migliore, come se fosse “il simbolo di un'Italia che ce la fa a ripartire” ha detto il commissario per l'emergenza e presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al varo dell'ultimo impalcato del viadotto: “Credo che questo sia qualche cosa di più di un ponte. È utile a questo paese. È la dimostrazione che insieme possiamo fare tante cose”.

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