Altri tagli nel settore dell’automotive. Questa volta tocca a Ford che entro la fine dell’anno prevede di avere 1.400 posti di lavoro in meno negli Stati Uniti. I motivi? Sembra che questo faccia parte di importante programma di ristrutturazione, conseguenza inevitabile della crisi causata dalla pandemia.

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A spiegare le decisioni dell’azienda, ci ha pensato il presidente di Ford North America, Kumar Galhotra, in una nota interna inviata ai dipendenti del Gruppo. Al momento la società si trova “all'interno di un processo pluriennale il cui obiettivo è rendere Ford più competente ed efficiente In tutto il mondo”. Arrivano anche delle precisazioni, l’azienda ha “aggiornato le priorità per determinati prodotti e servizi e sta adattando la forza lavoro per allinearci meglio con i nuovi obiettivi”.

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Risparmio di 11 miliardi di dollari

Una scelta netta e precisa, sicuramente molto rigida, per mezzo della quale Ford riuscirà a risparmiare ben 11 miliardi di dollari (ovvero circa 9,3 miliardi di euro). In questa politica è incluso anche un programma di uscite volontarie per i dipendenti autorizzati ad andare in pensione al 31 dicembre 2020.

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