Ferrari, il nuovo organigramma: due manager arrivano da STMicroelectronics

Ferrari, il nuovo organigramma: due manager arrivano da STMicroelectronics

Tra sfide tecnologiche, aderenza al proprio dna, digitalizzazione, processi più rapidi tra sviluppo e produzione di serie, la Ferrari si dota di una differente struttura organizzativa interna

10 gennaio

Per una serie di ruoli apicali rimasti invariati, dalla direzione del Design confermata a Flavio Manzoni, alla Gestione Sportiva nelle mani di Mattia Binotto, la Ferrari ha rivelato la nuova struttura organizzativa con la quale andrà verso obiettivi cruciali.

Era il 20 dicembre scorso quando dall'azienda si annunciava l'uscita di tre manager di spicco, con la figura di Michael Leiters quella più "in vista", perché responsabile dell'Ufficio Tecnico. Allora, l'anticipazione di un riassetto delle funzioni interne, con figure già in azienda e altre individuate all'esterno.

Usare la tecnologia alla maniera Ferrari

Quelle anticipazioni hanno adesso un contenuto, diversa struttura organizzativa che dovrà essere funzionale alla crescita nell'innovazione tecnologica, fedeli al dna del marchio e con l'obiettivo di una neutralità carboniosa da realizzare nel 2030.

“Vogliamo spingere più avanti i confini in tutte le aree, utilizzando la tecnologia in una modalità unica e propria di Ferrari.

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La nuova organizzazione migliorerà la nostra agilità, essenziale per cogliere le opportunità di fronte a noi in questo scenario in rapida evoluzione", sono le parole con le quali l'a.d. Benedetto Vigna ha introdotto i cambiamenti.

Ferrari "pesca" in STMicroelectronics

Vigna il cui passato è stato in STMicroelectronics, azienda dalla quale arrivano due figure importanti, perché si inseriscono nelle funzioni Ricerca e Sviluppo, con la nomina di Ernesto Lasalandra, responsabile dell'Ufficio Ricerca e Sviluppo, e nella funzione Acquisti e Qualità, affidata a Angelo Pesci. Entrambi i manager arrivano da esperienze ventennali nel gigante dell'ingegneria elettronica, di fatto sono estranei all'ambito automotive e il particolare è di non poco conto per dire quanto l'accento sul contenuto tecnologico sarà preponderante.

Fulgenzi e Abate per sviluppo e tecnologie sul prodotto

Spostando il focus più strettamente sull'ufficio tecnico, sul reparto che dovrà dettare le soluzioni e la ricerca sul futuro prodotto di serie, lo Sviluppo del Prodotto è affidato a Gianmaria Fulgenzi, già in Ferrari dal 2002 e recentemente con un trascorso presso la Gestione Sportiva. 

Davide Abate, ferrarista dal 2012, ha ricoperto finora la posizione di responsabile delle Tecnologie: diventa capo dell'ufficio Tecnologie e Infrastrutture. Dovrà garantire il ponte più rapido ed efficace nella traduzione del percorso di sviluppo in produzione  di serie, rafforzando la collaborazione tra i due settori.

Digitalizzazione e partnership

La Ferrari del futuro dovrà essere ancora più digitale, obiettivo al quale lavorerà la funzione Digital & Data, affidata a Silvia Gabrielli, già in Microsoft prima di approdare a Maranello nel 2019. Dovrà assicurare processi interni sempre più guidati dai dati e orientati sul digitale. 

Potenziare le collaborazioni strategiche e innalzare l'asticella dell'eccellenza Ferrari, a questo dovrà lavorare la divisione affidata ad Angelo Pesci.

Alla funzione Produzione, Andrea Antichi è il nuovo responsabile dell'ufficio Manifattura, vi approda dopo aver ricoperto il ruolo di responsabile del Veicolo. È in Ferrari dal 2006. Le funzioni, infine di Internal Audi e Compliance, sono confermate nelle posizioni di Marco Lovati, responsabile dell'ufficio Internal Audit - che riporta al CdA Ferrari e al comitato Audit -, e Sabina Fasciolo, responsabile dell'ufficio Compliance.

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