Dal Belgio arriva una multa da pagare: ma è una truffa

Dal Belgio arriva una multa da pagare: ma è una truffa

La lettera proveniente dal Paese fiammingo indica 66 euro da saldare a causa di un'infrazione per eccesso di velocità: ecco perché si evince che si tratta di un raggiro

di Redazione

13 aprile

Automobilisti italiani, attenti alla truffa della multa. O meglio, all'ennesimo tentativo di svuotare i vostri conti correnti attraverso la contestazione di un finto reato per eccesso di velocità. Tentativi che vengono effettuati sempre dall'estero. In questo caso, dal Belgio.

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66 euro da pagare per eccesso di velocità

Molti automobilisti, infatti, nelle ultime settimane si sono rivolti a Federconsumatori per aver ricevuto una strana "multa". In pratica, arriva una lettera dal Belgio; questo documento contesta all'automobilista un'infrazione per eccesso di velocità avvenuta proprio nel Paese fiammingo. La multa da pagare è tuttavia esigua, 66 euro, e per saldarla sono indicate due opzioni: scansionare un QR Code che rimanda al sito web di una banca oppure inserire i propri dati bancari in un modulo da rispedire successivamente al mittente. Nella lettera è segnalato anche un numero di telefono, che si rivela essere ovviamente straniero.

Come capire che si tratta di una truffa

Si tratta chiaramente di una truffa. E lo si evince da una caratteristica che accomuna tutti i truffatori del web, non solo quelli a tema automobilistico: la totale ignoranza della grammatica italiana. Parole infatti scritte non correttamente e una sintassi confusa accompagnano la comunicazione, senza dimenticare che, in questo caso specifico, i delinquenti non si impegnano a riportare né il corretto numero di targa dell'auto, e addirittura neanche il modello. La stessa contravvenzione, poi, non si capisce bene in quale città belga sia stata effettuata, men che meno in quale strada.
Insomma, cascarci è francamente complesso. I truffatori fanno leva sul fatto che la somma da pagare sia soltanto 66 euro, una cifra tale che scoraggerebbe dal fare ricorso contro il pagamento. E invece, sebbene la cifra sia abbordabilissima, qualcuno ha intuito la truffa e ha subito sporto denuncia. Attenzione, quindi, a eventuali lettere provenienti dal Belgio.

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