Dacia: “Produrremo auto a benzina fino al 2035. GPL anche Euro 7”

Dacia: “Produrremo auto a benzina fino al 2035. GPL anche Euro 7”

Guido Tocci, Managing Director per l'Italia: “Resteremo essenziali, fedeli alle necessità dei clienti, con un alto rapporto qualità-prezzo”. GPL sarà anche Euro 7

di Francesco Forni

27 gennaio 2023

Dacia tira diritto, eccome. Fortissima in Italia, con numeri eccezionali. Nel 2022 ha raggiunto una quota record del 5,1%, sesta nelle vendite assolute, addirittura quarta col 6,3% nelle vendite ai privati, i clienti che vanno direttamente in concessionaria ad acquistare.

Dacia 2023, nuova visual identity delle concessionarie

Dacia 2023, nuova visual identity delle concessionarie

All’esterno, il logo minimalista e il colore lichen kaki, a contrasto sul bianco, conferiscono al frontale un look robusto, moderno e lineare. Il grande totem principale, rivolto verso la strada, facilita l’individuazione della Marca Dacia. All’interno invece grande attenzione è posta sull’utilizzo dei materiali. Gli arredi sono realizzati con materiali per la maggior parte riciclati e sostenibili. L’obiettivo di Dacia è quello di creare un punto vendita eco-responsabile, flessibile e funzionale. Uno showroom sobrio, dove ritroviamo solo gli elementi indispensabili all’organizzazione degli spazi, per offrire al cliente una customer journey serena e soddisfacente.

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Una nuova identità per Dacia e grandi obiettivi

Proprio nel primo salone “eco-smart”, lo show-room Renault e Dacia Paglini a Castellanza in provincia di Varese, “vestita” con la nuova identità visuale, Guido Tocci, Managing Director per l'Italia del Marchio, ha raccontato i perché dei successi e come il Costruttore affronterà il futuro prossimo e più remoto.

L’obiettivo di Dacia resta di fornire le auto col più alto rapporto qualità-prezzo. Non le auto meno costose, ma quelle con tutto l’essenziale per il cliente. E l’essenziale può cambiare di anno in anno. Il nostro lavoro è anche quello di anticipare queste esigenze. Eliminando quello che è diventato superfluo”.

I traguardi sono ambiziosi, ecco i prossimi modelli. “Con Bigster nel 2025 vogliamo diventare protagonisti nel Segmento C, ora lo siamo nel B. Per il 2030 arriveranno altri due modelli medi. Il 2024 sarà la volta di nuovo Duster e per quest’anno partiamo forte con Jogger Hybrid 140 il primo modello elettrificato che apre una nuova strada e con la versione da 65 cavalli dell’elettrica Spring”.

De Meo ha definito Dacia la “cash Machine” del Gruppo Renault.

Il nostro gol è di portare entro sette anni il margine operativo dal 10% al 15%. Una sfida non da poco – continua Tocci – dovremo portare redditività, ma non entreremo mai in concorrenza con Renault. Giochiamo un altro campionato, anche se avere a “caduta” la tecnologia e il banco organi del Marchio francese è un plus decisivo. Prima di entrare nel Gruppo, Dacia produceva 50.000 auto l’anno per il mercato interno, ora ne fabbrica 700.000: senza di loro saremmo nulla. Abbiamo portato la nuova identità contemporaneamente su tutti i modelli, il cliente ha apprezzato”.

Tocci spiega le tre chiavi del successo. “La prima è Design to cost: valutiamo quali tecnologie saranno essenziali, potendo profittare dei costi ammortizzati da Renault. La seconda sono le piattaforme condivise con il Gruppo. E la terza è la semplicità: prezzi chiari, poche combinazioni. Un business corretto, senza droghe commerciali. I clienti hanno apprezzato, infatti l’85% sceglie, in ogni modello, l’allestimento top di gamma. Non il prezzo più basso”.

Ogni Dacia è una gemma. Jogger ha già 8.000 ordini, il 50% dei quali per la versione a 7 posti. Sandero è l’auto straniera più venduta in Italia. Duster nella Top 5 ai privati e Spring leader tra le elettriche sempre tra i privati.

Poker d’assi. Ma il futuro elettrico?

Tocci parla chiaro. “Il totale passaggio alla alimentazione elettrica è un argomento che Dacia non ha ancora affrontato. Di certo vi posso dire che fino al 31 dicembre del 2034 produrremo motori termici”.

L’Eldorado al momento è il GPL.

Il 75% delle Dacia vendute in Italia è a GPL: economico, con il -10% di emissioni di CO2 rispetto alla benzina, pratico perché la bombola al posto della ruota di scorta non porta via spazio nel bagagliaio e con 4.500 stazioni di rifornimento. Siamo al lavoro sul GPL per le Euro 7, una bella carta da giocare. Anche con cambio automatico. Una Sandero GPL euro 7 cambio automatico la vedo ottima per le città”.

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