Sfida alla Cina, Stellantis e GM puntano su magneti privi di terre rare

Una scelta per i motori delle auto elettriche, per allentare il monopolio cinese nelle forniture, che potrebbe cambiare le carte in tavola

Sfida alla Cina, Stellantis e GM puntano su magneti privi di terre rare

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 10 novembre 2023, 11:15

La sfida con la Cina dell’industria auto europea e americana continua su svariati fronti.

Stellantis e General Motors hanno trovato una convergenza, non sarà né la prima né l’ultima, per lo sviluppo di nuovi magneti per i motori delle auto elettriche.

Una strada percorribile

I due Gruppi hanno investito, con un finanziamento da 33 milioni di dollari, nella startup del Minnesota Niron Magnetics, specializzata nella tecnologia Clean Earth Magnet, che prevede lo sviluppo di magneti permanenti a base di nitruro di ferro, privi di terre rare, come la grafite , una delle dipendenze dell’industria automotive mondiale dalla Cina, che ne fornisce il 90% al resto del mondo.

La soluzione, una volta applicabile, permetterebbe una superiore sostenibilità, una industrializzazione più semplice e ovviamente forniture meno dipendenti.

Da parte loro i magneti senza terre rare garantirebbero una migliore stabilità delle temperature e una grande efficacia nella variazione di velocità e di coppia nella trasmissione.

Una serie di doti notevoli per un elemento sconosciuto alla maggior parte del grande pubblico, che potrebbero cambiare le carte in tavola.

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