Lunaz Aston Martin DB6, il restomod elettrico

Lunaz Aston Martin DB6, il restomod elettrico

La classica inglese si trasforma in un’auto elettrica da 380 cv: inalterati gli esterni e interni sostenibili grazie a materiali organici e riciclabili

di Gianluca Guglielmotti

29 novembre

Gli "electromods"restauri di auto d'epoca con l’aggiunta di un powertrain elettrico - stanno vivendo un periodo di grande popolarità in questo momento. La ragione di ciò non è difficile da comprendere: tale tipologia di vetture offre, infatti, un'esperienza di guida moderna, raffinata e altamente tecnologica mantenendo il design classico. Ne è un chiaro esempio la splendida Aston Martin DB6 di Lunaz (ne avevamo parlato un paio d'anni fa).  L'EV da 380 cavalli punta sulla sostenibilità ambientale: gli interni, infatti, sono realizzati con materiali ecologici e riciclati.

Aston Martin DB6, restomod elettrico

David Lorenz, fondatore di Lunaz, ha dichiarato: "Abbiamo riscontrato un notevole interesse da parte dei nostri clienti nel massimizzare l'utilizzo di alternative sostenibili alle tradizionali pelli, impiallacciature e tessuti. Questo progetto di riconversione rappresenta una vetrina straordinaria per materiali emergenti e prodotti innovativi, aprendo nuove prospettive nel mondo del lusso”. Nonostante la vettura sia, attualmente, solo un concept, Lunaz assicura che ogni suo componente è stato già progettato e costruito, al fine di conquistare direttamente i clienti con un progetto concreto e tangibile. Si parla infatti di un motore elettrico da 380 cv (280 kW), collegato a una batteria da 80 o 120 kWh (ancora da definire sulla base delle possibilità della piattaforma e delle forniture), capace di garantire un'autonomia di almeno 410 km.

Materiali sostenibili e riciclabili

All'interno dell'auto, sono stati impiegati esclusivamente materiali riciclati e riciclabili, come gli inserti ricavati da gusci d'uovo e noci. Il cruscotto, la leva del cambio e altri componenti sono realizzati in un composito biodegradabile ottenuto da scarti alimentari. Nonostante la sua apparente composizione di materiali di lusso, tutto è completamente compostabile, ma resistente e durevole al tempo stesso. Anche la "pelle" alternativa utilizzata per i dettagli, come i profili delle cuciture, è ottenuta da vinaccia di mele. Questo sottoprodotto naturale della produzione di sidro, succo e composta è miscelato con poliuretano a base d'acqua e polpa di legno, creando un materiale che appare e si percepisce come le migliori pelli in commercio. Per sottolineare l’incredibile attenzione ad ogni dettaglio, Lunaz ha deciso di impiegare due tipi di pelle verde, dalla diversa consistenza e feeling al tocco. Per i rinforzi dei sedili, il tunnel della trasmissione e il ripiano del bagagliaio, la pelle è autentica ma derivata da prodotti di scarto dell'industria della carne. Ciò si traduce in una riduzione fino al 50% delle emissioni rispetto alla produzione della pelle automobilistica standard. Come se non bastasse, la nuova DB6 propone anche tessuti riciclati per le fodere e l’imbottitura dei sedili, sulla plancia e anche per quanto riguarda i tappetini. Alcuni elementi del cruscotto e del pannello portiera sono realizzati con un tessuto di poliuretano biodegradabile derivato da fibre a base di mais e polpa di legno.

Processo olistico

Lorenz ha sottolineato: "Il concetto della conversione è un processo olistico per l'intero veicolo, in cui la sostenibilità abbraccia non solo la propulsione a emissioni zero, ma anche i materiali e le finiture utilizzati all'interno. Come evidenziato dalla magnifica DB6 di Aston Martin, possiamo creare interni autentici e lussuosi, degni dei marchi più prestigiosi, utilizzando materiali con il minor impatto ambientale possibile. Sono tempi entusiasmanti per noi, per i nostri clienti e per l'intero settore automobilistico”.

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