Stellantis, al via i risarcimenti per i problemi all'AdBlue

Traguardo per i consumatori europei possessori di Peugeot e Citroen diesel prodotte tra 2014 e 2020. Il merito è (anche) di Altroconsumo.

Stellantis, al via i risarcimenti per i problemi all'AdBlue

Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 30 dicembre 2024, 12:46

L’impegno di Stellantis a risarcire i consumatori europei per i problemi legati ai serbatoi AdBlue rappresenta un'importante vittoria per i diritti degli automobilisti nell'Unione Europea. Questo risultato è stato raggiunto grazie all'intervento della Commissione Europea e della Rete di Cooperazione per la Protezione dei Consumatori (CPC), ma è frutto di un’azione iniziale partita dall’Italia, con Altroconsumo come protagonista. L'organizzazione ha sollevato il problema presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), avviando un processo che ha avuto ripercussioni positive in tutta Europa.

Problema AdBlue Stellantis, coinvolti marchi Citroen e Peugeot

I problemi software nei serbatoi AdBlue, riscontrati nei veicoli diesel prodotti da Stellantis tra gennaio 2014 e agosto 2020, hanno causato disagi significativi ai consumatori. L'AdBlue è un additivo essenziale per ridurre le emissioni di ossidi di azoto nei motori diesel e rispettare gli standard Euro 6. Tuttavia, difetti nei sistemi di gestione di questo additivo hanno portato a costosi interventi di manutenzione e disservizi per molti automobilisti. Grazie alle segnalazioni di Altroconsumo e al supporto di Euroconsumers, l'AGCM ha avviato un’indagine per pratiche scorrette, coinvolgendo i marchi Citroën e Peugeot, parte del gruppo Stellantis. L'azione italiana è stata poi estesa a livello europeo dal BEUC, portando a un’indagine coordinata dalla rete CPC. Il risultato? Stellantis ha accettato di offrire compensazioni economiche e riparazioni gratuite ai clienti danneggiati, estendendo questa misura a tutti i consumatori dell'UE.

Una vittoria per i consumatori

Questo caso rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra associazioni di consumatori e istituzioni europee possa portare a soluzioni efficaci. Altroconsumo, con il supporto delle sue controparti internazionali, ha dimostrato che l’intervento coordinato può tutelare i diritti dei cittadini contro i colossi industriali. "Siamo molto soddisfatti di questo risultato", ha dichiarato Altroconsumo, "che evidenzia come la nostra azione a tutela degli automobilisti abbia avuto un impatto concreto, portando Stellantis a riconoscere e affrontare i problemi causati ai consumatori".

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