UE e Cina ci riprovano: i dazi sulle elettriche sostituiti da un prezzo minimo?

La conferma delle trattative è arrivata da un portavoce della Commissione, con Bruxelles disponibile a discutere una proposta rigettata lo scorso anno
UE e Cina ci riprovano: i dazi sulle elettriche sostituiti da un prezzo minimo?
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 11 aprile 2025, 15:54

A sette mesi di distanza si torna a parlare di un possibile accordo tra Unione Europea e Cina intorno a un prezzo minimo di vendita delle auto elettriche prodotte in Cina ed esportate verso i mercati europei. Una proposta che venne in due battute rigettata dalla Commissione europea nel 2024, mentre si trattava sui dazi applicati alle auto elettriche.

C’è oggi la conferma, giunta da un portavoce della Commissione europea, di discussioni in atto tra Bruxelles e Pechino affinché si arrivi a un accordo che superi i dazi e trovi un equilibrio su un prezzo minimo di vendita.

Come fissare un prezzo minimo? 

Le indiscrezioni che circolarono tra l’estate e l’ottobre del 2024 indicavano dapprima a un prezzo minimo di 30 mila euro delle elettriche made in China; poi, l’ipotesi di un prezzo minimo mobile, poiché i fattori da prendere in esame sono molteplici, nel definire una soglia di prezzo al di sotto della quale le case cinesi non avrebbero venduto in Europa. Sul "prodotto" auto incidono caratteristiche come il segmento di mercato, la dimensione della batteria, specifiche tecniche e dotazione.

 

 

Flessione delle vendite elettriche, corrono le ibride made in Cina

Intanto, nei mesi trascorsi tra la definizione dei dazi da provvisori in definitivi, a fine ottobre 2024, e l’attualità dei rapporti commerciali globali tra Unione Europea, Stati Uniti e Cina, il mercato dell’auto ha espresso indicazioni nitide. La domanda delle elettriche è debole, pesa l’assenza di incentivi nei principali mercati europei. Alla crescita percentuale del 26% (dati Dataforce, su febbraio 2025, indicati dall’agenzia di stampa Reuters) delle vendite di elettriche in Europa, i modelli prodotti in Cina ed esportati in Europa sono risultati in calo del 3,4%. In volumi assoluti venduti, appena 11 mila auto. In compenso, l’escalation dei modelli ibridi - che non sono soggetti all’imposizione di dazi - ha raggiunto oltre 4.700 unità e un +321% di crescita nel mese. Senza contare l’avanzata dei marchi cinesi anche sulle proposte full hybrid e le termiche ordinarie.

Confermata l’intenzione di giungere a un accordo e nuovi rapporti commerciali tra UE e Cina sull’industria automobilistica, spetterà al Commissario al Commercio, Maros Sefcovic, intrattenere le discussioni finali con l’omologo cinese, il Ministro al Commercio Wang Wentao.

Via i dazi sulle auto e le contromisure cinesi

Sul tema dazi sulle auto elettriche si gioca anche la partita dei dazi reciproci imposti lo scorso anno da Pechino su alcuni prodotti europei. Il tutto nel pieno di una partita a scacchi commerciale avviata dagli Stati Uniti, proprio con la Cina nel mirino e, lateralmente, il blocco dell’Unione Europea.

In un colloquio telefonico tra Ursula von der Leyen e il primo ministro del Consiglio di Stato cinese, Li Qiang, la presidente della Commissione ha sottolineato il “ruolo cruciale della Cina nel risolvere possibili deviazioni commerciali provocate dai dazi, soprattutto in settori già colpiti dalla sovraccapacità produttiva globale. I leader hanno discusso la definizione di un meccanismo per tracciare possibili deviazioni commerciali. Un altro passaggio ha riguardato le “soluzioni per riequilibrare i rapporti commerciali bilaterali e garantire un migliore accesso per le aziende, i prodotti e servizi europei al mercato cinese”.

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