Porsche verso il cambio, avrà un amministratore delegato slegato da Volkswagen

Oliver Blume si appresta a lasciare secondo le ricostruzioni di stampa, il titolo reagisce positivamente alle indiscrezioni
Porsche verso il cambio, avrà un amministratore delegato slegato da Volkswagen

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 27 agosto 2025, 17:15

Il cambio al vertice avrà una natura diversissima da altri due importantissimi avvicendamenti alla guida di altrettanti gruppi automobilistici registrati negli ultimi 12 mesi: Stellantis e Renault.

Entro fine anno, Porsche potrebbe nominare il successore di Oliver Blume, in carica dal 2015 dopo essere subentrato a Mathias Mueller passato a dirigere il Gruppo Volkswagen.

Un cambiamento spesso chiesto dagli azionisti

Blume è indicato da fonti di stampa - WirtschaftsWoche e l’agenzia Bloomberg - prossimo all’uscita dalla casa di Stoccarda, segnando un cambio nella struttura di governance che ha visto l’a.d. Porsche coincidere con il ruolo in Volkswagen dal 2022, da quando cioè Blume ha assunto la posizione di a.d. in Volkswagen sostituendo Herbert Diess.

Una dualità di ruolo in una sola figura che gli azionisti Porsche contestano da tempo, chiedendo un passo indietro di Blume con la nomina di un a.d. non “in condivisione” con Volkswagen. 

La casa di Wolfsburg è controllante di Porsche AG e di Porsche SE, ovvero, la società della famiglia Porsche-Piech, che a sua volta è azionista di maggioranza di Volkswagen AG.

Successione interna o un manager esterno a Porsche?

Secondo i report di stampa la ricerca dell’amministratore delegato Porsche che dovrà sostituire Blume è già in corso e vi sarebbero due candidati al vaglio, una figura interna all’azienda e un manager esterno.

Reazioni "positive" dai mercati 

La reazione del titolo Porsche AG alla diffusione delle ricostruzioni di stampa è stata positiva, segnando una crescita dell’1,52% a 46,80 euro ad azione sulla piazza di Francoforte. Valore comunque molto al di sotto dei 62,80 euro, quotazione massima del 2025 raggiunta il 27 gennaio scorso. Allargando la visione sull’andamento del titolo Porsche dalla quotazione in Borsa nel 2022 a oggi, si registra una perdita netta di valore dal massimo storico del maggio 2023, quando un’azione Porsche valeva oltre 115 euro.

La discesa verticale delle quotazioni è proseguita dopo un marginale recupero a inizio 2024, sotto i colpi di una diffusione delle auto elettriche molto debole e risultati di vendita in Cina al di sotto delle previsioni. Scenari che hanno portato Porsche a rivedere il piano di investimenti e offerta di prodotto, riaprendo la porta all’offerta di modelli termici e ibridi laddove le previsioni iniziali erano di un’auspicata transizione all’elettrico che, invece, per il settore dell’auto di lusso è stata bocciata dai clienti.

 

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