Temi caldi
Ferrari e-Vortex, a Fiorano è pronta la pista per i test e lo sviluppo delle nuove vetture stradali
Fabiano Polimeni
Pubblicato il 6 ottobre 2025, 16:37
Il circuito di Fiorano (in foto) rimane ancora oggi un unicum, quale impianto di proprietà di una squadra di Formula 1 e disponibile per condurre dei test. Adesso, accanto alla pista realizzata nel 1972, nasce il Ferrari e-Vortex, ovvero, un tracciato di 1.887 metri di sviluppo complessivo, realizzato in soli 4 mesi dalla casa di Maranello e rivolto alla fase di test e sviluppo delle vetture stradali.
L’obiettivo è quello di riuscire a spostare parte delle attività di test condotte abitualmente sulle strade aperte al traffico all’interno del tracciato. Creato su un’area di 37 mila metri quadrati, permetterà alla Ferrari di sviluppare le proprie sportive in condizioni di prova ripetibili e precise come solo un circuito può consentire.
Un dritto, una parte handling e due sopraelevate
Dei 1.887 metri di sviluppo dell’e-Vortex, 600 metri sono occupati da una striscia rettilinea, posta all’interno di una serie di curve handling per studiare il comportamento dinamico delle vetture. Un’altra parte del circuito è composta da due ampi curvoni con inclinazione laterale (banking) e longitudinale (salita/discesa).
Non è solo la tipologia di curve a essere importante ma anche le caratteristiche dell’asfalto, realizzato con blocchi di porfido e parti specifiche per lavorare sui valori di comfort e di durata di componenti cruciali per il NVH. Acronimo di Noise, Vibration and Harshness, si tratta di valori fondamentali per tutti i costruttori, diretti a indicare la qualità della vita a bordo, dove non devono filtrare rumori fastidiosi, vibrazioni trasmesse dall'asfalto attraverso la meccanica all’abitacolo e ruvidità di funzionamento. Le boccole elastiche, le tipologia degli accoppiamenti solidi tra sospensioni e supporti della meccanica, ricoprono un ruolo cruciale per migliorare tali valori di NVH. Poter lavorare su una sezione di pista dedicata a leggere tali dati amplifica i riscontri ottenibili in ambito reale.
Più sicuri in pista e maggiore rapidità di intervento
Non c’è solo l’elemento della ripetibilità dei test che può essere fatta solo in pista ma anche un elemento di sicurezza, potendo girare su un tratto non condiviso con la circolazione stradale e impattando, di conseguenza, meno sul traffico.
I tecnici potranno ottenere valutazioni più oggettive delle prestazioni delle auto testate in pista, sul circuito e-Vortex e beneficeranno di una maggiore rapidità nell’individuare le anomalie. Oltre al circuito di prova, l’e-Vortex è dotato di un’officina dedicata, che potrà lavorare sulle vetture conducendo controlli statici ed effettuando gli interventi necessari.
L’annuncio del completamento dei lavori arriva a pochi giorni dal Capital Markets Day Ferrari, occasione nella quale a Maranello, il 9 ottobre, scopriremo le prime indicazioni sul modello elettrico.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


