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Aston Martin Valkyrie Spider, capolavoro da 3,5 milioni all’asta

Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 27 ottobre 2025, 12:00
Una delle hypercar più estreme mai costruite torna sotto i riflettori: la Aston Martin Valkyrie Spider. E non un esemplare qualsiasi. Il numero 39 su 85, finito nella tonalità Storm Purple Gloss con dettagli in Trophy Silver, sarà battuto all’asta da Broad Arrow Auctions sabato 1 novembre (qui l'unità di Daniel Ricciardo) e potrebbe raggiungere una valutazione di oltre 3 milioni di euro. Un prezzo che non stupisce, considerando che si tratta di una delle auto stradali più sofisticate di sempre, nata direttamente dalla collaborazione tra Aston Martin, Red Bull Advanced Technologies e Adrian Newey, il genio aerodinamico della Formula 1.
Aston Martin Valkyrie, dalla pista alla strada
La Valkyrie rappresenta la visione più pura del concetto di “Formula 1 stradale”. La scocca in carbonio ospita un motore V12 aspirato da 6,5 litri sviluppato da Cosworth, abbinato a un sistema ibrido KERS realizzato da Rimac. La potenza complessiva è di 1.176 cavalli: con un peso di soli 1.270 kg, il rapporto peso/potenza è prossimo a 1:1. L’aerodinamica, firmata Red Bull Advanced Technologies, genera una deportanza da prototipo endurance grazie ai canali Venturi e a un fondo interamente carenato. L’interno è radicale quanto l’esterno: niente specchietti ma telecamere, niente quadro strumenti ma un volante “yoke” in stile Formula 1 rimovibile, che integra tutte le funzioni di guida. Nel 2021, Aston Martin ha presentato la versione Spider, prodotta in soli 85 pezzi, capace di offrire prestazioni quasi identiche alla coupé pur adottando un tetto rimovibile e porte a farfalla al posto delle "dihedral" ad apertura verticale. Con il tetto montato, la Valkyrie Spider tocca i 349 km/h, e sfiora i 330 km/h in configurazione aperta.
Opera d’arte unica
L’unità all’asta, destinata originariamente al mercato svizzero, è stata commissionata dal collezionista argentino Alejandro Roemmers, noto per la sua collezione che comprende una Pagani Zonda Cinque, una LaFerrari Aperta e una Bugatti Centodieci. Il progetto è passato attraverso il reparto Q by Aston Martin, dove Roemmers ha interamente customizzato il proprio esemplare: vernice Storm Purple Gloss da 25.000 sterline (28mila euro), elementi in carbonio a vista in finitura lucida per altre 45mila sterline (51.500 euro), cerchi “Honeycomb” da 18 pollici in alluminio diamantato e nero opaco dal valore di 40.000 sterline (quasi 46mila euro). All’interno, invece, spiccano rivestimenti in Alcantara Phantom Grey con cuciture a contrasto argento e loghi Aston Martin Wings ricamati. Il pacchetto “Interior Hardware” aggiunge poi comandi anodizzati in argento e superfici in carbonio satinato. Il valore complessivo delle personalizzazioni supera le 237.500 sterline (oltre 275.000 euro): praticamente quanto una Ferrari 296 GTB nuova. Ma anche la hypercar in oggetto può considerarsi nuova: la strumentazione riporta appena 97 km.
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