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Waymo accelera: 300.000 corse a settimana e un futuro sempre più vicino all’Europa

Luca Talotta
Pubblicato il 10 novembre 2025, 08:47
Le novità di Waymo – dalla forte crescita negli Stati Uniti all’approdo imminente a Londra – meritano attenzione: ecco cosa cambia, perché è importante per il settore automotive e cosa aspettarsi in Europa.
Una crescita che parla chiaro
Waymo, la controllata di Alphabet Inc. (la “casa madre” di Google), ha annunciato di aver raggiunto un volume di corse molto elevato nei mercati U.S. in cui opera. Ad esempio, sono segnalate circa 300.000 corse a settimana in più città americane.
Questo dato testimonia che la tecnologia dei robot-taxi non è più soltanto una sperimentazione isolata, ma sta entrando in una fase di reale scala operativa.
L’Italia in prima fila: l’ingegnere genovese e la sicurezza
Alla guida del team globale di sicurezza di Waymo – in particolare del “Field Safety” che monitora 24 ore su 24 la flotta autonoma – c’è un italiano: Andrea Vaccaro, di origini genovesi.
Vaccaro spiega come “il nostro prodotto non è il veicolo, ma il Waymo Driver: l’intelligenza artificiale applicata al mondo fisico può cambiare le dinamiche nel mondo reale”.
Sul fronte sicurezza, uno studio indipendente su oltre 56,7 milioni di miglia percorse da veicoli senza conducente ha evidenziato riduzioni dell’ordine del 91% nei sinistri gravi rispetto a mezzi guidati da umani.
Questo rafforza la tesi che la mobilità autonoma può essere non solo futuristica, ma anche più sicura.
Verso l’Europa: Londra e oltre
Dopo le città statunitensi (tra cui San Francisco, Los Angeles, Austin e Phoenix) e i test in Giappone, Waymo ha annunciato l’espansione verso l’Europa: in particolare a Londra, con l’intento di avviare il servizio senza conducente entro il 2026.
Le sfide sono diverse: normative locali, infrastrutture urbane complesse (pedoni, ciclisti, trasporto pubblico) e un modello di mobilità che deve integrarsi con città dense e storiche. Vaccaro afferma: «In Europa è diverso: le certificazioni arrivano prima del servizio. È un approccio più prudente, ma anche più complesso».
Perché questa fase è interessante per il settore automotive
- Valore tecnologico e di piattaforma: il veicolo diventa “veicolo + software” e le case automobilistiche, anche italiane, devono considerare la guida autonoma come opportunità strategica, non solo rincorsa.
- Sicurezza e responsabilità: i dati mostrano che le soluzioni autonome possono abbattere drasticamente la frequenza degli incidenti gravi, cambiando l’equazione del rischio e della assicurazione.
- Mobilità urbana e sostenibilità: un servizio di taxi senza conducente può contribuire a ridurre traffico, emissioni e occupazione di suolo urbano – argomenti chiave per città come Milano, Roma, Torino.
- Normative e infrastrutture: per l’Italia e l’Europa è fondamentale definire criteri chiari, infrastrutture digitali e regolazioni che permettano l’ingresso di questi sistemi in modo sicuro.
Quali sono le incognite e le riflessioni da fare
- L’adattamento a città europee dense e complesse sarà più sfidante rispetto ai contesti americani o in pianura. Le strade strette, i veicoli storici, le interazioni pedonali richiedono soluzioni avanzate.
- Il modello economico e la domanda di tali servizi nei mercati europei non sono ancora pienamente testati su scala reale.
- L’accettazione sociale è un fattore da non sottovalutare: passare dalla guida umana a un veicolo autonomo richiede tempo, fiducia e trasparenza.
- L’integrazione con la catena produttiva dell’auto: le case automobilistiche devono decidere se diventare fornitrici hardware o piattaforme complete.
Un messaggio per il futuro: meno guida, più tempo
Andrea Vaccaro lo sintetizza così: «Guidare su strada è pericoloso. Waymo non si stanca, non beve, non si distrae. Se i nostri figli potranno muoversi in sicurezza senza rischiare sarà bellissimo. Meno tempo perso, meno traffico, più sostenibilità».
È una visione che può essere vista come “difensiva” nei confronti del settore: l’industria dell’auto non deve temere la mobilità autonoma, ma guidarla, parteciparvi, coglierne i vantaggi.
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