Dietrofront per la piattaforma Giorgio, lunga vita per l'ultima gemma di FCA

Stellantis rilancia l'architettura, che evolve con tecnologie ibride e software avanzati, prolungando la vita di Alfa Romeo e Maserati fino al 2035
Dietrofront per la piattaforma Giorgio, lunga vita per l'ultima gemma di FCA

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 10 novembre 2025, 11:08

Lunga vita, a dispetto delle previsioni degli ultimi anni per la piattaforma Giorgio, simbolo dell’ingegneria italiana e della FCA di Sergio Marchionne, che continua la propria evoluzione tecnica proiettando Alfa Romeo e Maserati verso un futuro più stuzzicante.

Progettata  per coniugare leggerezza, rigidità e piacere di guida, la Giorgio rappresenta la base tecnica di Alfa Romeo Giulia e Stelvio, ma anche di Maserati Grecale, GranTurismo e GranCabrio. Ora, dopo le incertezze, si prepara a un nuovo ciclo di vita grazie a un piano di aggiornamenti strutturali e digitali che ne estenderanno l’impiego oltre il 2030.

Evoluzione tecnica e conformità Euro 7

Gli interventi più recenti hanno permesso all’architettura di soddisfare i requisiti Euro 7, preservando la purezza dinamica che ha reso celebre la piattaforma.

Grazie a investimenti mirati, la produzione di Giulia e Stelvio potrà proseguire fino al 2027, con una gestione più efficiente della catena di montaggio e una riduzione dei costi industriali.

Jean-Philippe Imparato, amministratore delegato di Maserati, ha dichiarato: “Senza Giorgio, non c’è futuro per la Maserati”, definendola “uno stato dell’arte totalmente italiano”. Le sue parole sintetizzano il valore strategico di un progetto capace di evolversi pur mantenendo la sua essenza ingegneristica.

Integrazione ibrida e software di nuova generazione

L’aggiornamento non riguarda solo la meccanica. Giorgio si apre a propulsioni ibride e a una gestione software completamente rinnovata.
I nuovi protocolli elettronici migliorano i parametri di guida, consumo e risposta del motore, rendendo la piattaforma compatibile con tecnologie digitali avanzate e sistemi di controllo predittivo.

Questa evoluzione garantisce un ciclo tecnico esteso fino al 2032, con prospettive di utilizzo che potrebbero raggiungere il 2035, in base ai futuri piani industriali del gruppo.
La combinazione tra architettura modulare e sistemi elettrificati rappresenta il punto di equilibrio tra il patrimonio meccanico e la transizione verso la mobilità sostenibile.

Maserati e Alfa Romeo, identità e futuro condiviso

Per il Costruttore del Tridente, Giorgio è un pilastro industriale che assicura coerenza tecnica e flessibilità nella progettazione dei modelli futuri.
La piattaforma consente a Maserati di consolidare la propria identità, garantendo un legame diretto tra le produzioni artigianali e le esigenze di industrializzazione.
Allo stesso tempo, Alfa Romeo ne valorizza l’agilità e la precisione dinamica per sostenere la propria rinascita commerciale.

Il piano di rilancio del gruppo prevede anche una forte personalizzazione. Nella divisione Bottega Fuoriserie, quattro auto su dieci verranno realizzate con configurazioni uniche, mentre le supercar in tiratura limitata manterranno il legame con la tradizione meccanica italiana.

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