Auto 2035, la Germania all'Europa: correggere le regole per salvare posti di lavoro

Il cancelliere Merz, sull'obiettivo delle emissioni zero, ha chiesto eccezioni per le auto ibride, necessarie a un'industria dell'auto in condizioni precarie
Auto 2035, la Germania all'Europa: correggere le regole per salvare posti di lavoro

F.P.F.P.

Pubblicato il 28 novembre 2025, 15:21

C’è posta per te. Il mittente è il cancelliere tedesco Merz, il destinatario la Commissione europea. Il tema? Le esenzioni da riconoscere all’industria dell’auto - con tutto il peso che ha il settore auto in Germania - in vista dei correttivi al Fit for 55 che verranno annunciati il 10 dicembre.

La missiva arriva come impegno del cancelliere su temi di politica interna che minacciavano l’insorgere di una crisi, scongiurata anche con l'impegno sul terreno della decarbonizzazione del settore auto. Ovvero, l’invio di una lettera, nella giornata odierna, all’Europa per chiedere ampie eccezioni sulle motorizzazioni ammesse dopo il 2035. Il Fit for 55 in essere prevede il divieto di vendita di nuove auto non a emissioni zero e gli ultimi 9 mesi sono stati di incessante interlocuzione tra Europa, Stati membri, industria dell’auto e portatori di interessi, comprese le organizzazioni non governative impegnate a favore della transizione green.

Ridurre le emissioni e preservare i posti di lavoro

"Eravamo tutti consapevoli della precaria situazione attuale nell'industria automobilistica”, le parole di Merz riportate dall’agenzia Reuters. Come già Acea, l’associazione europea dei costruttori di auto, anche il cancelliere tedesco sostiene la decarbonizzazione ma in un percorso più flessibile rispetto alle scadenze oggi imposte al 2035. "Vogliamo raggiungerli con una mobilità che preservi anche i posti di lavoro in Europa e in particolare nell'industria automobilistica tedesca. Chiediamo alla Commissione, in senso lato, di adeguare e correggere le normative in materia di mobilità. Ciò riguarda in particolare la compatibilità della competitività – la competitività dell'industria automobilistica europea – con le esigenze che poniamo in materia di protezione del clima”.

Germania, Italia, Spagna e Francia

Le posizioni tra gli Stati membri sono tutt’altro che allineate e il commissario Sejourne ha sottolineato questa divergenza in un recente incontro a Parigi. Se la posizione della Germania, di un sostanziale ripensamento del Fit for 55, è una linea condivisa dall’Italia, della Repubblica Ceca, della Polonia, su un altro fronte si collocano Francia e Spagna. Una posizione di impegno confermato sull’elettrificazione con misure a sostegno della produzione europea.

 

 

I punti della flessibilità chiesta dalla Germania, nel Fit for 55 ridisegnato, vorrebbero eccezioni riconosciute alle auto ibride plug-in e modelli con motori ad alta efficienza, con la soluzione tecnica dei range extender tornata d’attualità nelle discussioni degli ultimi mesi.

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