Toyota GR GT, la supercar segna una prima volta per la casa nipponica

Alte prestazioni con l'aiutino dell'ibrido, uno stile riconoscibile e per la prima volta una Toyota con telaio tutto in alluminio. Quando arriva e com'è fatta GR GT
Toyota GR GT, la supercar segna una prima volta per la casa nipponica

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 9 dicembre 2025, 16:14

Addio Supra nel 2026, avanti Toyota GR GT nel 2027. No, non è una sostituzione diretta, sono modelli diversissimi per filosofia progettuale ma sono accomunati da un’idea di interpretare la sportività e le alte prestazioni comunque nel solco della tradizione.

La GR GT avrà una versione GT3, destinata alle competizioni e priva - per esigenze regolamentari - della componente ibrida che, invece, caratterizza la versione stradale. Non è l’ibrido al quale siamo abituati da parte di Toyota, piuttosto, un’elettrificazione tutta votata alla prestazione, in un sistema composto dal motore V8 4 litri biturbo, installato anteriormente. Produce 650 cavalli e 850 Nm di coppia, dalle corse riprende la lubrificazione a carter secco e la compattezza degli ingombri ottenuta dall’installazione dei turbocompressori all’interno dell’architettura a V.

 

 

Cambio, motore elettrico e differenziale al retrotreno

Nient’altro sull’avantreno, visto che per trovare il cambio automatico 8 marce serve andare molto più indietro, sull’asse posteriore, dove la trasmissione transaxle si sviluppa dietro l’asse delle ruote ed è elettrificata mediante un motore elettrico, alimentato dal pacco batterie. In occasione dei primi teaser sul design della Toyota GR GT ci interrogavamo sulla funzione delle prese d’aria sui passaruota posteriori: ora abbiamo la conferma di un compito di raffreddamento della batteria, dell’elettronica e, nell’estrazione dell’aria calda dietro la vettura, anche aerodinamico.

Una particolarità della GR GT, che più dello stile va raccontata per le specificità tecniche, è l’impiego di un albero di trasmissione in carbonio, come l’elemento di congiunzione con il blocco differenziale (meccanico, a slittamento limitato) e cambio.

Una GT "leggera"

Per la prima volta, Toyota ha realizzato una vettura con telaio tutto in alluminio, irrigidito in alcuni punti da parti in CFRP: il tetto, il cofano motore, la struttura delle portiere. La carrozzeria è anch’essa in alluminio e la massa dichiarata della GR GT stradale sarà di 1.750 kg. In assoluto non sono pochi ma va considerato l'incidenza della parte elettrica, tra motore, batteria e inverter. La ripartizione delle masse è al 45% sull’asse anteriore, al 55% su quello posteriore, divisi da un passo di 2,72 metri su una lunghezza complessiva della coupé di 4,82 metri (per 2 di larghezza e appena 1,19 metri di altezza). 

Sempre della tecnica conta dire come i tecnici abbiano sviluppato sospensioni a doppi triangoli sovrapposti, braccetti in alluminio e, nell’equilibrio complessivo della vettura, installato il sedile in una posizione tale che il punto d’anca del pilota fosse il più vicino al baricentro della vettura.

 

 

Nasce intorno alle esigenze aerodinamiche, che saranno poi quelle della GR GT3 da competizione, il progetto GR GT stradale, passato da un lungo sviluppo in ambiente virtuale, di simulazione, in parallelo al percorso di test e sviluppo su strada.

Mancano ancora molti dei dettagli che scopriremo in prossimità della commercializzazione, a partire dalle specifiche del nuovo motore V8 4 litri biturbo, che fa parte della famiglia di motori modulari sviluppati da Toyota negli ultimi 2 anni. Unità termica come detto da 650 cavalli, ai quali andranno sommati i numeri della parte elettrica. Potenzialmente, per i sistemi del tipo MGU-K applicati alle supercar ibride in questi anni, potremmo scoprire una parte elettrica con potenze tra i 160 e gli oltre 200 cavalli.

 

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