Porsche: "Una errore la Macan solo elettrica"

Il manager ammette la grande cantonata e anticipa motori termici e ibridi per SUV e sportive entro il 2028
Porsche: "Una errore la Macan solo elettrica"

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 14 gennaio 2026, 08:20

Dietrofront e capo cosparso di cenere. Porsche avvia una revisione strategica profonda, dopo le dichiarazioni di Oliver Blume, ex CEO della Casa di Zuffenhausen, sulla scelta industriale legata alla Macan elettrica.

L’ammissione riguarda la decisione presa nel 2019, quando la Macan venne destinata a una trasformazione esclusivamente elettrica, concretizzata con il debutto commerciale nel 2024.

Il progetto, pensato per anticipare i trend normativi, ha però mostrato criticità di mercato, tra domanda inferiore alle attese e complessità nella distribuzione internazionale.

Blume ha spiegato alla Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Sulla Macan ci siamo sbagliati”, riconoscendo l’impatto negativo su uno dei pilastri commerciali del Costruttore tedesco.

Lo stesso dirigente ha precisato che “con i dati disponibili allora avremmo scelto allo stesso modo”, chiarendo il contesto decisionale precedente alle difficoltà attuali.

Strategia industriale e svolta tecnica

La Casa ha quindi avviato una correzione di rotta, puntando sul ritorno dei motori a combustione affiancati da soluzioni ibride destinate alla gamma futura.

La nuova linea tecnica risponde alle esigenze dei clienti storici, salvaguardando identità meccanica, valore del prodotto e coerenza prestazionale.

Un crossover compatto inedito arriverà entro il 2028, posizionandosi sotto la Cayenne e adottando una denominazione differente rispetto alla Macan.

Il modello utilizzerà la Premium Platform Combustion del Gruppo Volkswagen, condivisa con Audi Q5, per ottimizzare costi industriali e flessibilità produttiva.

La base tecnica consentirà l’impiego di propulsori benzina di nuova generazione, coerenti con i valori dinamici tradizionali del Marchio Porsche.

Sportività e continuità tecnica

Il progetto punta a distinguere in modo netto le versioni termiche dalle elettriche, evitando sovrapposizioni prive di contenuti tecnici distintivi.

La revisione coinvolge anche le 718 Boxster e Cayman, inizialmente destinate a una conversione esclusivamente elettrica nel breve periodo.

Le sportive manterranno motori a scoppio, integrati con elettrificazione parziale, per bilanciare prestazioni, normative ambientali e appeal commerciale.

La riapertura dei reparti di sviluppo endotermico tutela la reputazione sportiva della Casa, preservando il legame tra dinamica di guida e coinvolgimento meccanico.

Mercati globali e prospettive

Il listino Porsche tornerà a offrire una pluralità di motorizzazioni, calibrate sulle esigenze di Cina, Nord America ed Europa.

La concorrenza nel segmento premium impone adattabilità industriale, evitando scelte univoche non supportate dai dati di vendita.

La conclusione del mandato di Blume in Porsche chiude una fase di scommesse tecnologiche e apre una stagione di pragmatismo strategico.

La convivenza tra elettrico, ibrido e combustione diventa l’asse portante del futuro Porsche, mentre la rete di ricarica insufficiente limita la diffusione delle sportive a batteria.

La nuova visione punta a un equilibrio tra tradizione tecnica, sostenibilità industriale e competitività globale, senza rinunciare al patrimonio meccanico storico.

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